L'A.C.S. chiede il 'declassamento' e l'interruzione del pagamento del pedaggio della A20

L'Associazione dei Consumatori Siciliani chiede il "declassamento" della Messina -Palermo e l'interruzione del pagamento del pedaggio, viste "le pessime condizioni, manutentive e di sicurezza" dell'A-20.
Quest'azione vuole precedere una class action contro il Consorzio Autostrade Siciliane finalizzato alla restituzione dei pedaggi pagati in questi anni.Il riferimento concreto è allo stato delle autostrade messinesi, la A-18 e la A-20, le cui condizioni vengono mostrate in un dettagliato report fotografico: gallerie male illuminate e con volte caratterizzate da evidenti infiltrazioni di acqua; ampi tratti di asfalto caratterizzati da fratture, fenditure, avvallamenti, dossi, buche, spesso causa dei numerosissimi incidenti; svincoli pericolosi, con carreggiate minacciate da una troppo rigogliosa vegetazione (sintomo di una manutenzione assente) che impedisce la corretta visibilità agli automobilisti. Infine gli ultimi episodi che hanno caratterizzato diversi tunnel autostradali, con la caduta di calcinacci nelle gallerie Tindari e Caronia. Molto più drastica l'azione dell'Associazione dei Consumatori Siciliani, che chiede il "declassamento" dell'A-20 Messina-Palermo e l'interruzione del pagamento del pedaggio, perchè "l´intero tratto autostradale non è più classificabile quale autostrada". Manto usurato e cosparso di buche che diventano più larghe e profonde ed aumentano ad ogni pioggia, anche di leggera intensità; nuova pavimentazione drenante a tratti, mentre il resto del tracciato rimane oggetto di parziali opere di manutenzione, con conseguente irregolarità del fondo stradale costituente elevato fattore di rischio per gli utenti, soprattutto in condizioni di strada bagnata; guardrail obsoleti, e non più a norma, che non garantiscono il minimo necessario di sicurezza e che in occasione di sinistri non vengono immediatamente ripristinati, rappresentando fonti di immaginabili pericoli; gallerie poco e/o per nulla illuminate dalle cui pareti frequentemente si staccano pezzi di cemento; colonnine per l´SOS non tutte funzionanti; segnaletica orizzontale e verticale non ben visibile; reti di recinzione spesso squarciate e da cui entrano in autostrada animali vari, la cui presenza mette in serio pericolo la loro incolumità e quella di chi vi circola; nelle gallerie impianti di ventilazione inattivi; cantieri aperti e mai chiusi con lunghi tratti ad unica corsia ovvero carreggiate a doppio senso di marcia", questo un sommario elenco delle condizioni dell'A-20.