Università Palermo, proroga laurea a maggio: studenti in rivolta, AU chiede al Rettore decreto equo
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Ad una settimana dall´annuncio ufficiale da parte del senato accademico dell´Università di Palermo, dell´approvazione di un sessione di laurea straordinaria a maggio, gli studenti protestano attraverso i social network contro il decreto che il Rettore si appresta ad emanare. Secondo le notizie diffuse dai rappresentanti degli studenti infatti, sembra che il Rettore Lagalla voglia riproporre nel decreto le stesse norme dello scorso anno, cioè che l´accesso alla sessione straordinaria sarà riservata a quanti hanno pagato le tasse di laurea entro il 20 gennaio e indicato di dover sostenere una sola materia. Una condizione che ha suscitato un´ondata di proteste da parte di quegli studenti che rimarrebbero esclusi dovendo sostenere ancora due esami e quindi costretti a pagare le tasse dell´anno accademico 2012. Sulla questione interviene Azione Universitaria che lancia una proposta al Rettore per risolvere il problema.
"È comprensibile - dichiara Gaetano Sciortino Coordinatore Provinciale di AU - che gli studenti, in un momento di pesante crisi economica, vogliano evitare di pagare le tasse del nuovo anno accademico essendo ormai al termine degli studi. Per questo chiediamo al Rettore Lagalla, sempre attento alle esigenze degli studenti, di emanare un decreto equo che preveda l´accesso alla sessione di Maggio per quanti hanno pagato le tasse di laurea entro il 20 gennaio e debbano acquisire gli ultimi 12 crediti formativi, a prescindere dal numero di materie da sostenere. Riteniamo sbagliato limitare l´accesso a chi deve sostenere una sola materia visto che da anni è in vigore il sistema dei crediti, nel quale le materie, i laboratori e le attività di tirocinio sono regolate dal numero di crediti formativi. Qualora non dovessero essere accolte le istanze degli universitari organizzeremo mobilitazioni di piazza per difendere i diritti degli studenti".