Acqua ghiacciata e riscaldamenti spenti per i disabili del progetto NuotAbile

Anche oggi i ragazzi disabili che seguono il progetto “NuotAbile” rivolto a ragazzi autistici o con disturbo pervasivo dello sviluppo, progetto patrocinato dal Comune di Palermo - assessorato allo sport, dalla Provincia, dal CONI, dal CIP Palermo e dal Panathlon International Club di Palermo si sono trovati a muoversi con fatica e a dover uscire prima dalla piscina a causa della bassissima temperatura dell'acqua.
“Nonostante le continue raccomandazioni fatte alla responsabile degli impianti – afferma Ivana Calabrese, presidente dell'associazione Aurora onlus – anche oggi i ragazzi hanno avuto difficoltà a svolgere le loro attività. Mi chiedo come questo sia possibile – continua il presidente dell'associazione – visto che in altre giornate l'acqua è stata calda, come mai adesso dobbiamo patire così? Forse perchè non abbiamo più l'assessore allo sport? Bisogna sempre essere
raccomandati anche nelle cose che ci spettano?”. Il presidente dell'associazione conclude - rischiamo che i ragazzi non vogliano più entrare in acqua e così non solo non si raggiungono gli obiettivi previsti dal progetto ma rischiamo anzi che si inneschi un meccanismo di rifiuto verso lo stesso”.
Si ricorda che gli obiettivi del progetto sono la sollecitazione e lo sviluppo dei processi cognitivi, l'attivazione di dinamiche relazionali e di gruppo, lo sviluppo dell'autonomia personale, la conoscenza del sé corporeo, lo sviluppo di abilità grosso-motorie, di coordinamento e di equilibrio statico e dinamico.