RIFONDAZIONE COMUNISTA CONTRO L’ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO

La proposta di abolizione del valore legale dei titoli di studio è l’ennesimo regalo al mercato voluto dal governo Monti, questa volta a danno degli studenti e del sistema universitario italiano. Una scelta classista e discriminatoria, nonchè in totale dissonanza con le regole degli altri Paesi europei, che oltre a determinare un aumento di titoli-truffa, presumibilmente acquistabili e svincolati da qualsiasi garanzia pubblica e di qualità, spingerebbe alla creazione di un sistema di atenei di prima classe, per i pochi ricchi che se lo potrebbero permettere, e un altro "di massa", destinato alla maggior parte degli studenti. Ovviamente il più accessibile diverrebbe automaticamente quello di qualità inferiore. Il merito dello studente perderà valore in favore della reputazione (e della retta annuale) dell'università di provenienza, e la discrezionalità di chi assume verrebbe avvantaggiata, in un Paese in cui i giovani sono già quasi privi di tu!
tele nell'accesso al mondo del lavoro. Riteniamo che l’università italiana si rilanci con altre modalità:
- la valorizzazione del merito a parità di condizioni, potenziando quindi il sistema delle borse di studio; - l'accesso alla cultura, in tutte le sue forme, per tutti gli studenti; - l'aumento della spesa pubblica nell'ambito dei saperi; - una lotta reale alle baronie.

RIFONDAZIONE COMUNISTA GIOVANI COMUNISTI/E CIRCOLO ALTE MADONIE PETRALIA SOTTANA