Uno scienziato termitano da riscoprire: Manfredi Ciofalo
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Manfredi Ciofalo, nacque a Canicattì il 30 ottobre del 1911 da una famiglia di antiche origini termitane. Il padre in quegli anni si era dovuto trasferire nella cittadina agrigentina, dove era docente di materie scientifiche. In seguito la famiglia ritornò ad abitare a Termini Imerese nella casa sita in via Gregorio Ugdulena, dove dimorava il nonno Saverio, naturalista e paletnologo che era stato allievo del celebre Gaetano Giorgio Gemmellaro (fondatore del Museo Geologico dell’Università di Palermo). Dopo aver compiuto gli studi liceali, Manfredi Ciofalo, iniziò la sua carriera scolastica universitaria, laureandosi poi in Chimica presso l’ateneo palermitano. Mostrò ben presto una notevole propensione per gli studi mineralogici, tanto da divenire per un certo tempo dopo essersi addottorato, assistente presso il Gabinetto di Mineralogia dell’Università di Palermo. Aperto un laboratorio di analisi chimiche, con particolare riguardo alle studio delle acque, divenne consulente di diversi Enti e Società. Fu lui ad analizzare per la prima volta le acque oligominerali di Geraci Siculo, nel cuore delle Madonie, riconoscendone le importanti proprietà e consigliandone l’imbottigliamento. La scoperta rimase purtroppo per tanti anni nel dimenticatoio. Fu un profondo conoscitore della storia e delle opere d’arte di Termini Imerese e del suo circondario. Curò per moltissimi anni le collezioni del Museo Civico di Termini Imerese e fu nominato Ispettore Onorario alle Belle Arti, prodigandosi per la tutela conservazione e valorizzazione del grande patrimonio artistico del Termitano. Sua compagna di vita fu la compianta Ignazia Todaro, meglio nota con il nomignolo Ina, donna veramente sensibile e di grande cultura che ho avuto l’onore di conoscere e apprezzare. Manfredi Ciofalo fu veramente un eclettico e degno continuatore della tradizione culturale portata avanti dalla sua famiglia. Fu grande amico del Naturalista Teodosio De Stefani junior, altro rampollo di una famiglia che diede un notevole contributo al progresso delle scienze naturali in Sicilia. Ebbe un carattere particolarmente volitivo e risoluto. Non volle mai venir meno ai propri principi e alla propria onestà intellettuale. Una dote che non sempre gli procurò fortuna fu la sua franchezza nel sostenere le proprie convinzioni, soprattutto nel campo scientifico. Collaborò con diverse riviste scientifiche, e alcune testate giornalistiche non ultimo il Giornale di Sicilia. Si spense, compianto da tutti nella sua amata Termini il 19 agosto del 1977.
Nella foto scorcio del cortile Ciofalo