Rivolta in Sicilia: domani studenti in piazza in sostegno della protesta dei lavoratori

Attraverso i social network gli studenti siciliani hanno dato vita ad un coordinamento, spontaneo ed apartitico denominato "Studenti Siciliani in Lotta", in appoggio alla protesta dei lavoratori delle varie categorie protagonisti della rivolta in atto in Sicilia. Domani venerdì 20 gennaio gli studenti siciliani delle scuole superiori diserteranno le aule e si riverseranno nelle piazza di tutta la Sicilia. In particolare gli studenti si uniranno ai blocchi stradali dislocati nelle varie provincie siciliane. A Palermo gli studenti si raduneranno alle ore 10:00 a Piazza D´Orleans in Piazza Indipendenza per protestare contro l´incapacità del Governo Regionale di difendere i legittimi interessi del territorio, delle categorie e dei lavoratori siciliani. Il coordinamento "Studenti Siciliani in Lotta" annuncia che dalla prossima settimana si procederà all´occupazione delle scuole qualora le richieste del comitato "Forza d´Urto" non dovessero essere accolte.

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Protesta in Sicilia, da Giovane Italia sostegno alla mobilitazione.

In relazione alla dilagante protesta che sta attraversando la Sicilia in questi giorni Giovane Italia, il movimento giovanile del Popolo della Libertà, si schiera dalla parte delle categorie e dei lavoratori del comitato "Forza d´Urto". Ieri sera il Presidente Regionale di Giovane Italia Mauro La Mantia, insieme ad una delegazione, ha incontrato i manifestanti in uno dei presidi nei pressi di Palermo portando la propria solidarietà e l´appoggio alla lotta in corsa.
"Siamo davanti - dichiara Mauro La Mantia - ad una rivolta sociale che salda imprenditori, lavoratori e precari di tanti comparti produttivi. È un´autentica ribellione nazional-popolare e comunitaria che sfugge al controllo di partiti, sindacati e associazioni di categoria incapaci, in tempi di crisi economica, di difendere i legittimi interessi del territorio. Un movimento identitario come il nostro non può che condividere l´opposizione di questa gente al libero mercato selvaggio che uccide l´economia locale basata sull´agricoltura e la pesca, alle vessazioni della Serit e al folle aumento della benzina che colpisce tutti. Riteniamo pretestuose e attualmente infondate le accuse di presunte manipolazioni e infiltrazioni mafiose in questa protesta. Qualora ci fossero vanno prontamente isolate perché tale protesta, oltre ad essere giusta, coinvolge per lo più persone pulite e perbene".
I militanti di Giovane Italia a partire da oggi si uniranno ai manifestanti che stazionano nei blocchi stradali e domani scenderanno in piazza insieme agli studenti medi che presidieranno Palazzo D´Orleans.
"Devo amaramente constatare - continua La Mantia - che il Pdl dimostra una imbarazzante miopia politica nel non comprendere l´importanza e la portata di questa rivolta, lontana anni luce dalle superate logiche progressiste e marxiste. Un partito come il Pdl dovrebbe comprendere queste dinamiche sociali e farle sue. Continuo a non condividere l´appoggio in Parlamento del Pdl ad un Governo totalmente asservito a poteri finanziari che ignorano e calpestano gli interessi delle comunità locali. Davanti a tale immobilismo noi come movimento giovanile faremo come sempre la nostra parte tra la gente".