SI COMINCIA PER GIOCO...SI DIVENTA CAMPIONI!

Intervista a Corrado Siragusa, campione nazionale di Powerlifting.

Quando i sogni diventano realtà, quando determinazione e bravura diventano l’arma vincente.
Corrado Siragusa, campione nazionale di Powerlifting, ha cominciato per gioco, per il semplice gusto di praticare lo sport che l’appassiona, per il piacere di cimentarsi in una disciplina che molti ancora non conoscono.
Pochi mesi fa la vittoria ai campionati nazionali. Subito dopo la convocazione agli Europei. La passione per lo sport è radicata in lui da diversi anni: ha infatti contribuito in prima persona alla la ri-fondazione dell’associazione Asec Il Ponte, grazie alla quale tanti giovani Montemaggioresi possono riempire i loro pomeriggi con sano sport e cultura.
Lo abbiamo incontrato e ci ha parlato del suo sport, dei suoi traguardi e dei suoi prossimi obiettivi.
- Recentemente è arrivata la vittoria nei campionati nazionali. Raccontaci come hai raggiunto questi
risultati, in un contesto culturale e territoriale come il nostro dove il tuo sport è poco praticato e le infrastrutture di certo non permettono grandi aspettative?
Devo ammetterlo: è stata una sorpresa anche per me, sono andato a gareggiare solo per il gusto della competizione, non mi aspettavo certo di vincere. Motivo di orgoglio in più l' essermi allenato con mezzi spesso di fortuna e arrangiati. Montemaggiore, purtroppo, non offre molto allo sport. Ma i tempi possono essere quelli giusti per invertire la rotta.
- Quando hai iniziato a praticare powerlifting e cosa ti ha spinto ad interessarti proprio a questo sport?
Nell'estate del 2009 ero a Cipro per una borsa di studio di lingua Neogreca e lì, nella palestra universitaria, ho avuto modo di conoscere dei ragazzi che praticavano questa disciplina. Vedere sollevare quei grossi carichi con una naturalezza disarmante mi ha fatto per un lungo attimo vergognare dei miei successi da "palestrato" medio. Così, al ritorno a casa, ho iniziato a caricare i bilancieri. E pensare che ero a Nicosia solo per perfezionare il mio greco..
- Da quanti anni ti occupi di questa disciplina e quante ore le dedichi?
Mi alleno con programmi e tecniche da Powerlifting da quasi due anni, sebbene abbia iniziato a gareggiare relativamente da poco, marzo 2011 per l'esattezza. Organizzo gli allenamenti in base agli obiettivi, passando dalle tre sedute standard settimanali alle cinque nei periodi più intensi, raggiungendo anche le tre ore di allenamento giornaliere.
- Qual è l’esercizio che preferisci, quello in cui il peso non è sofferenza o riesci di più? Qual è il tuo record personale?
Ho una tendenza ad andare forte nello “squat” e nello stacco da terra, esercizi che prevedono un forte coinvolgimento e una forte spinta delle gambe e della schiena. In allenamento sono riuscito a staccare 280kg e fare “squat” con 250, ma la gara è ben altra cosa. Soffro un po’ la panca, ma avrò tempo di amare anche lei.
- Ci sono momenti in cui pensi di mollare?
Se penso di smettere? Sinceramente mai, la passione e il sacrificio non mi fanno sentire fatica e dolore. Speriamo che la schiena e i muscoli siano dello stesso parere.
- Da pochi anni hai fondato nel tuo paese l’Associazione Asec Il Ponte. Parla di questa esperienza e il motivo che ti ha spinto a questa iniziativa.
Ri- fondare "Il Ponte" è un progetto nato nel 2009 con l'obiettivo di ripercorrere i passi di questa gloriosa associazione di Montemaggiore. Abbiamo partecipato e collaborato, col Comune, ad alcune iniziative culturali ed ecologiste, cercando di coinvolgere al massimo i ragazzi più giovani e lavorare sinergicamente con le altre associazioni. In cantiere c'è in programma la ristampa dei romanzi storici " Gioia e Lacrime" e "Peppino da Montemaggiore", da molti concittadini residenti fuori e all'estero richiestomi, e una guida sui tesori dell'arte di Montemaggiore.
 Tanti giovani vengono a praticare sport in questa struttura. Che ne pensi di queste nuove generazioni?
Personalmente punto molto sulle nuove generazioni. Vivendo a contatto con i ragazzi della palestra ho modo di osservare come il libro o la musica non imposta non facciano più paura, che internet può essere usato diversamente da mezzo di divertimento (o imbambolamento). E' vero che i ragazzi del'93 non sono come quelli dell'83, possono non giocare a pallone in Piazza Roma fino a tardi ma possono anche creare diversi gruppi musicali, appassionarsi di foto, di cinema e attualità più di quanto lo si facesse dieci anni fa.
- I tuoi prossimi obiettivi?
Affermarmi in campo internazionale e diffondere il Powerlifting nel territorio circostante. Ho sempre dichiarato che una delle foto più belle delle gare è quella coi ragazzi della Spartan su un podio vestiti tutti uguali. Più bella ancora delle mie alle prese con i pesetti. Perchè infondere una mentalità di dedizione e abnegazione è, per me, più importante di una qualsiasi coppa o medaglia. Non è un caso che la palestra si chiami SPARTAN.
Fiducia, coraggio e determinazione: fondamentali e sufficienti per diventare ciò che si vuole. Non importa il contesto in cui si vive, gli strumenti che si hanno a disposizione, i pareri degli altri. Le passioni vanno percorse e respirate a pieni polmoni, difese con i denti fino allo stremo delle forze. Mollare non esiste per chi nel cuore pulsa un sogno, per chi le fatiche e i sacrifici sono il pane di cui nutrirsi. Non esiste paura, dolore, sconfitta. La montagna più alta produrrà un respiro più profondo, la meta più lontana isserà una vela più grande.
Combattere e difendere sono abitudini, necessità per un esistenza vitale.
Resistere caratterizza l’azione, il pensiero, l’identità, fino all’ultimo respiro, fino all’ultimo stacco da terra.