LE REGOLE DEL PD IN SICILIA VALGANO PER TUTTI
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La situazione politica in Sicilia forse si va delineando, grazie anche alle prese di posizione ondivaghe del mio partito, il PD. Se tanto mi da tanto, penso si sia interrotto quel percorso che vedeva da un lato Lombardo con l'MPA, alleato con il PD, FLI e UDC e dall'altro il PDL, il PID e GRANDE SUD all'opposizione. L'UDC, stanco della staticità del governo Lombardo, ha deciso di uscire dalla maggioranza e quindi avvia un percorso che, a mio avviso, lo porterà a fare accordi con chiunque gli permetterà di vincere competizioni elettorali.
Questa determinazione gli consente l'ammiccamento, non velato, con il candidato a sindaco di Palermo per il PDL, il rettore Roberto La Galla e l'accordo, neanche questo velato, a Trapani, ed in tutta la Provincia, con il PD, per facilitare il compito ad alcuni propri candidati a sindaco, compresa l'on. Giulia Adamo,per Marsala. All'interno del PD, si delinea, neanche a dirlo, l'opportunità di procedere a Palermo alle primarie, cosa, peraltro, prevista dallo statuto del partito. In controtendenza, a Trapani, dove si voterà in primavera ,non si accenna ad effettuare primarie, malgrado la richiesta avanzata, già a Novembre, dal capogruppo al comune Enzo Abbruscato di procedere alle stesse per la candidatura a sindaco. Il rischio che corriamo in Sicilia è che siamo tutti concentrati sulle elezioni di Palermo trascurando tutti gli altri comuni dove si vota.
La confusione aumenterà nei nostri elettori se non saranno date regole certe in tutti i comuni dove c'è competizione elettorale.
Pino Apprendi