A LETTO DOPO... CAROSELLI
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Vittorio Sgarbi entra al Mandralisca seguito dal codazzo.
Punta un angolo nascosto
“Ma questo è un Caroselli”
Il codazzo sbanda per la sorpresa.
“Ma no, è un quadro” dice qualcuno.
Ma oramai il dado è tratto. La miccia incandescente.
Qualcuno si attacca al cellulare e chiama le forze dell’ordine.
“C’è un Caroselli al Mandralisca”
“Arriviamo subito” Si sentono dire.
Arrivano dalla questura in cinque minuti.
“Che problema c’è?” fa il basito maresciallo.
“C’è un Caroselli al museo” dice qualcuno spaventato
“Ha fatto resistenza?” urla il maresciallo.
“No. Pare l’abbia visto solo Sgarbi”
“E’ ancora dentro?”
“Chi?”
“Sto Caroselli, ha rubato qualcosa? E’ ancora dentro?”
“Non lo so, è Sgarbi che ha urlato”
“Circondate il museo” dice il maresciallo con fare imperioso. “Non uscirà da qui vivo”.”Chiamate Lapunzina che lui lo sa che cosa fare.”
“Lapunzina è impegnato, sta facendo la quarantesima querela della giornata e non può rispondere.”
“Allora chiamiamo il sindaco”.
La polizia si attiva e chiama il sindaco.
Il maresciallo chiama Pippo Guercio.
“Pronto sindaco?”
“Ah finalmente mi hai chiamato, ma dov’eri?”
“Ehm…sig. sindaco forse c’è un equivoco”
“Non chiami per conto della Porsche?”
“Ehm, no …. Sono il maresciallo Cariddi, abbiamo un problema”
“Che problema?”
“C’è Caroselli al museo”
“Chi?”
“Non lo so chi è, ma c’è Sgarbi che fa come un pazzo”
“E arrestatelo no, sto Caroselli”
“Va bene adesso entriamo”
“Ma che mi rompete per queste fesserie, chiamate il vice sindaco”
Il maresciallo compone il numero del vice sindaco
“Risponde la segreteria telefonica di Roberto Corsello, se pensate che mi debba ricandidare premete 1, se pensate che ho fatto una minchiata a entrare in maggioranza premete 2. Se pensate che sono bruciato premete X.. Per la normativa sulle scommesse sono obbligato a dire che il 2X paga1 a3”
“Corsello non c’è, noi entriamo”.
I militi entrano armi in pugno.
“Fuori tutti, Caroselli arrenditi”.
Sgarbi e il codazzo non capiscono ed escono dal museo, convinti che ci sia un malintenzionato.
Nel museo non c’è nessuno. Solo quadri.
“Tranquilli. E’ scappato”.
Sgarbi torna in albergo piuttosto scioccato e urla al portiere “Capre, avete un Caroselli al museo e nemmeno lo sapete”.
Il sindaco dichiara stizzito che Caroselli non risulta nell’elenco dei custodi e pertanto non è di sua responsabilità.
L’assessore Manzo dichiara che ha parlato con Giuseppe Caroselli, manovale, che ha fatto presente che all’epoca dei fatti non era al museo.
Bersani, intervistato, rimarca che “ho saputo della vicenda Caroselli e l’unica soluzione possibile è che Berlusconi si deve dimettere”
La sinistra cefaludese insorge contro Sgarbi e denuncia compatta l’arroganza del potere che mira a screditare la figura di Caroselli che è un precario mal pagato e arrotonda lo stipendio facendo il custode part-time.
Sgarbi chiarisce che Caroselli è un pittore.
La sinistra chiarisce ulteriormente che sapeva benissimo che Caroselli era un pittore perché loro non sono ignoranti come quelli della destra.
Gli opinionisti cefaludesi, dopo aver letto su Wikipedia chi era Caroselli e cosa ha fatto, dichiarano stizziti che Sgarbi vuole destabilizzare la città.
Dopo 24 ore tutta Cefalù era in grado di testimoniare in modo incontrovertibile che sapeva benissimo che il quadro erroneamente identificato come “Anonimo” era di Caroselli.
Mario, il barista di Via Roma, dichiara che quando era stato al Mandralisca, aveva ben capito che il quadro era di Caroselli, ma che non aveva fatto in tempo ad avvisare il Ministro competente perché gli era finito il caffè e doveva andare ad ordinarlo dai fornitori.
L’Amministratore delegato del caffè “Tonaca di Monaco” si dichiara dispiaciuto per l’inconveniente e ammette che il barista gli aveva parlato del Caroselli e aveva mandato una mail a Sgarbi che, evidentemente, si era appropriato della scoperta.
Le indagini successive hanno evidenziato che Sgarbi, in base alla mail, durante la notte precedente, si era introdotto al museo per studiare il quadro e farne la scoperta il giorno dopo.
Il tutto è stato fedelmente riportato dai siti cefaludesi che hanno evidenziato che Sgarbi era un delinquente prezzolato venuto a seminare zizzania in città ed è per giunta incompetente in quanto ha fatto finta di scoprire Caroselli quando tutta Cefalù già sapeva ogni cosa di questo autore.
Claudio Barbera