Interrogazione Parlamentare dell'UDC al Min. della Sanità

L’UDC di Cefalù, in merito all’ipotesi di chiusura del centro nascite dell’ospedale S.Raffaele, è riuscita a sottoporre la questione al Ministro della Sanità. Tramite la collaborazione del Sen. Galioto, che pubblicamente ringraziamo, nei prossimi giorni sarà presentata un’ Interrogazione a risposta scritta, nella quale vengono motivate le ragioni che ostano la chiusura dello stesso centro nascite.
L’UDC di Cefalù ritiene che questo è il modo attraverso il quale la politica si può dimostrare sostenitrice delle istanze che provengono dalla cittadinanza, dando conto ai propri elettori, con esempi concreti, dell’impegno constante e proficuo che sta caratterizzando il proprio operato.

Innocenzo Iacono

Coordinatore UDC Cefalù

        Di seguito riporto il testo dell’Interrogazione Parlamentare.

Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro della Sanità
Premesso:
- Che si apprende da notizie giornalistiche che, in seguito ad un decreto dell'assessorato alla sanità della Regione Siciliana, si attuerà un nuovo piano sanitario regionale che comprende anche una ridistribuzione, sul territorio, dei servizi ospedalieri. In particolare, fra le altre, sembra ormai prossima la chiusura del reparto di ostetricia dell'ospedale San Raffaele di Cefalù (PA);
- Che solo nel 2010 lo stesso reparto ha operato 480 nascite;
- Che l'Ospedale di Cefalù geograficamente serve un territorio molto vasto comprendendo la città di Termini ma anche tutte le Madonie, e che nel periodo estivo raddoppia il suo bacino d'utenza;
- Che è l'unico ospedale nel raggio di molti chilometri, ad essere dotato di sala di rianimazione;
- Qualora il dipartimento chiudesse ciò causerebbe un serio nocumento alla popolazione locale, in particolar modo alle partorienti e ai nascituri, che non sarebbero più garantiti dall'estrema utilità della sala rianimazione, ma anche al numeroso personale ospedaliero che avrebbe di certo una difficile ricollocazione professionale;
si chiede di sapere:
- Quali sono i motivi che hanno generato questa decisione;
- Come intende adoperarsi il Ministero della Salute al fine di salvaguardare il diritto alla salute delle partorienti, in considerazione anche del fatto che l'eventuale chiusura del reparto di ostetricia causerebbe enormi disagi logistici alla popolazione locale, data la lontananza di strutture mediche alternative, ma anche di sicurezza, vista l'alta professionalità dei medici e la presenza in loco della sala di rianimazione;
Roma, 10 gennaio 2012
GUSTAVINO
GALIOTO
SERRA
GIAI
SBARBATI