SPORT ESTREMO SULLE VETTE INNEVATE DELLE MADONIE

Complici le recenti precipitazioni nevose che a partire dal giorno dell’Epifania hanno imbiancato le vette Madonie, quattro ragazzi petralesi amanti della neve, l’escursionismo di montagna e dello sci, ieri mattina, 12 gennaio, non si son fatti scappare l’occasione di concedersi un’escursione dal sapore invernale ma dai contenuti estremi.
A scalare fino a quota 1827 s.l.m., il monte dove si erge il Santuario della Madonna Alto, sono stati Giuseppe Dino, Luca Domenico D’Alfonso, Mario Casserà e il presidente dello Sci Club di Petralia Sottana, Mario Bencivinni, (nella foto accanto) prossimo al conseguimento del brevetto di maestro di sci alpino.
Già in tanti conoscono le imprese escursionistiche  di Mario Casserà, molte delle quali in bici al Santuario innevato  e lungo i sentieri del Parco madonita, più volte in condizioni estreme ma con indescrivibili paesaggi mozzafiato, spesso impervi e imbiancati, all’interno dell’area protetta madonita. Ma protagonista di questa faticosa quanto soddisfacente spedizione è stato proprio il maestro di sci Mario Bencivinni, che esaminate le condizioni dei pendii, decide di portare a frutto la preventivata impresa sciistica e lanciarsi per un fuoripista arduo e pieno di insidie, ma solo dopo aver valutato con accuratezza il versante migliore sul quale proiettarsi.
Scelto il canalone sottostante la strada carrozzabile che porta al Santuario, con abilità e grinta Bencivinni è scivolato giù a valle, sotto gli occhi esterrefatti dei compagni di cordata, su conche e versanti imbiancati dai quali, molto probabilmente, nessuno mai aveva osato spingersi.
In passato anche altri appassionati dello sci hanno provato l’ebbrezza della discesa fuoripista sulla neve non battuta, sia da altri pendii, meno impervi, di Mont’Alto e sia dalla cresta innevata di monte Quacella, sul versante di Polizzi Generosa. Tutto  questo prova come è possibile fare sport estremo e d’avventura in qualsiasi momento dell’anno e dimostra, altresì, quanto sia avvincente praticare la disciplina del freeride anche sulle Madonie.