Palermo: vandalizzato il centro storico con scritte '10, 100, 1000 Acca Larentia'.

Sale la tensione in vista del corteo di sabato.
Il centro storico di Palermo è stato vandalizzato la scorsa notte da ignoti che hanno ricoperto i muri di scritte con le bombolette spray recanti la frase "10, 100, 1000 Acca Larentia". Il riferimento è all´eccidio del 1978 a Roma nel quale furono uccisi tre giovani missini, per mano di terroristi rossi ed un comandante dei carabinieri, di cui ricorre l´anniversario il 7 gennaio. Tutti gli edifici, compresi i monumenti e le chiese più antiche della città, di Via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele sono stati imbrattati dalle scritte. Un vero e proprio scempio si è presentato questa mattina agli occhi dei palermitani e dei turisti. Gli autori del raid vandalico hanno agito indisturbati nella notte in quanto nessuna volante controllava le vie del centro. Tali scritte si collegano all´attacco, sempre nelle stesse ore, contro la sede di Giovane Italia colpita da una bomba molotov.
Sale così la tensione in vista del corteo di sabato prossimo indetto a Palermo dai movimenti identitari di destra (Giovane Italia, CasaPound Italia, Gioventù Italiana, Spazio Libero Cervantes e l´associazione TemerariaMente) che manifesteranno in ricordo dei caduti di Acca Larentia e contro la nuova violenza antifascista dei centri sociali. Al corteo, che partirà da Piazza Croci e arriverà a Piazza Verdi, non saranno esposti i simboli dei movimenti in quanto la volontà dei promotori è quella di realizzare una manifestazione unitaria, incentrata sul ricordo di tre giovani patrimonio di un´intera area politico-culturale che vuole onorarli con un ricordo autentico, senza retorica e alcun vittimismo.