UNIONI CIVILI E APPELLO DEL CARDINALE ROMEO

"L'appello del cardinale di Palermo Monsignor Romeo, lanciato durante l'omelia della messa del primo dell'anno,nei locali del Comune di Palermo, ha, ovviamente, suscitato reazioni nei settori interessati. Personalmente ritengo che il cardinale, nel fare il richiamo al concetto di famiglia, per come lo intende la religione cattolica, abbia svolto il proprio compito. Cosa diversa è la critica che egli stesso ha   mosso al consiglio comunale che ha approvato una mozione che prevede l'istituzione del registro delle unioni civili.  Io, credente, trovo nella famiglia "tradizionale" un ruolo fondamentale per la nostra società, ma ritengo, altresì, che non è l'unico modello possibile, anche perchè, tutti sanno che in Sicilia ,sono decine di migliaia le coppie che convivono al di fuori del matrimonio cattolico. Si deve potere scegliere come vivere. Non si possono privare di diritti civili essenziali coloro i quali non si rispecchiano nel matrimonio della religione cattolica o chi, da cattolico, convive con una persona che ama, sia essa donna o uomo. Ciò che danneggia
questo dibattito è la guerra di religione."

Pino Apprendi