Il Comune di Collesano ha aderito ad Avviso Pubblico - E iniziative concrete collaterali
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Si tratta della “rete degli enti locali per la formazione civile contro le mafie”. Le ragioni di questa scelta nelle parole di Giovanni Battista Meli (nellafoto), sindaco di Collesano: “Ritengo importante che i Comuni, le Province e le Regioni, si uniscano in rete per creare delle sinergie nella lotta contro la criminalità organizzata, perché tale impegno va oltre i confini territoriali degli stessi enti locali. Infatti impegnarsi per l’affermazione del principio della legalità e della giustizia contro le mafie e l’illegalità, significa contribuire a creare e a garantire condizioni di vera democrazia nei propri territori”. Ancora nelle parole del primo cittadino le linee concrete su cui si muoverà tale attività: “L’amministrazione comunale, dopo anni di inerzia, sta iniziando a occuparsi dei beni confiscati alla mafia, che sono stati ceduti al Comune, in particolare, in un terreno assegnato oltre dieci anni fa. È stato chiesto e ottenuto dall’Agenzia Nazionale per i beni confiscati di poter realizzare un impianto fotovoltaico che consentirà di alimentare la rete di illuminazione pubblica dell’intero paese”. Un altro versante importante di cui ci si sta interessando è quello del controllo e della preservazione del territorio. In questo quadro, il recupero del centro storico medioevale, per anni abbandonato all’incuria e alla deturpazione, è stata una delle scelte strategiche per l’amministrazione, che sta raggiungendo risultati concreti in termini di finanziamento. In questa azione il sindaco di Collesano conta sull’impegno e la partecipazione di tutti: non solo sulla partecipazione dei cittadini ma anche sulla collaborazione attiva di tutte le istituzioni ai vari livelli di responsabilità e competenza.