XIII EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE A RESUTTANO
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Anche quest’anno i numerosi volontari della comunità resuttanese, sotto la guida dell’Arciprete Don Liborio Franzù, Presidente dell’Oratorio “San Tarcisio”, hanno allestito, nel centro storico di Resuttano, il Presepe Vivente.
“U Presepiu Viventi”, giunto alla XIII edizione, riconosciuto, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, una delle 1000 meraviglie d’Italia nell’ambito di un progetto patrocinato dalla Camera dei Deputati, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro della Gioventù e Ministro del Turismo, Ministero dei Beni e Attività Culturali, aprirà le porte ai visitatori nelle giornate del 26 dicembre, 1 e 6 gennaio dalle ore 17:00.
Il Presepe, animato da un centinaio di persone tra bambini e adulti, riproduce, all’interno di vecchi e caratteristici fabbricati e all’esterno degli stessi, gli antichi mestieri. In particolare nelle scene allestite, che si snodano dall’ingresso di via Muratori fino a Piazza Roosevelt, è possibile ammirare il lavoro di “filande” (filatrici), “furnara” (fornai), “pastara” (chi fa e vende pasta),“virdurara” (venditori di frutta e verdura), “picurara” (pastori), “lavannara” (lavandaie),“piscatura” (pescatori), “cistara” (cestai), furgiara” (fabbroferrai), “scarpara” (calzolai), “lignamara” (falegnami), “ciramitara” (fabbricatori e venditori di vasi in terracotta e ceramica) e “cicirara” (donne che tostano i ceci).
E’ così che tra vecchi “tulara”, “maidde”, “maidduna”, “panara”, “cartiddi”, “gistri”, “minnuli”, “ciciri caliati”, “favi pisciati”, “picuri”, “agniddi” e “crapi”, i visitatori possono riscoprire l’atmosfera del passato permeata dalla luce della sacralità che culmina nella scena della natività allestita, con molta cura, in Piazza Roosevelt, ove San Giuseppe, Maria e Gesù Bambino accolgono, il giorno dell’Epifania, i doni portati dai Re Magi.
Non mancano: la rappresentazione della vita domestica; il mulino con la cascata e il pozzo in pietra naturale; la sarta, la stiratrice e la locanda; e, infine, nella realtà dove da sempre domina la vita contadina non poteva mancare “l’aria”, dove i contadini con l’aiuto di un asino battevano “i gregni” (il frumento) per sgranarle, e “ù pallaru”, antico rifugio e riparo dei contadini quando la sera rimanevano in campagna per non abbandonare il raccolto.
Ad accompagnare il presepe vivente altre manifestazioni; in particolare il 26 dicembre la sagra della “Cucchia”, dolce tipico resuttanese, e l’inaugurazione del mercato del contadino del consorzio “Le cinque Valli”; il 6 gennaio la “sagra della ricotta” e la fiera dell’artigianato e dei prodotti tipici locali.