Pronto il Calendario 2012 del Comune

Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale, seppur in tempi di ristrettezze economiche,  ha voluto continuare con la tradizione ormai decennale del calendario. Un ottimo mezzo per far conoscere e valorizzare quanto di bello e interessante il nostro paese possa offrire ai turisti e agli stessi maurini di  San Mauro e a quelli sparsi nel mondo.  Siamo consapevoli che una buona promozione turistica del  territorio  non possa prescindere dalla  conoscenza  e valorizzazione della nostra storia e della nostra cultura materiale ed immateriale. Infatti, attraverso il linguaggio delle immagini e delle brevi narrazioni, anche quest’anno si è tentato di aprire una piccola finestra sul nostro passato, uno squarcio su quanto di buono i nostri padri sono riusciti a realizzare e a tramandarci,  ovviamente con un occhio attento alle vicende del nuovo anno. Punto fermo di questo ragionamento è la nostra identità maurina creatasi dalla sommatoria delle  numerose esperienze  di vita di chi ci ha preceduto in questo  cammino millenario. Ritorna sempre quando si parla del territorio maurino, quasi in modo assordante, la poetica leopardiana dell’Infinito di fronte all’effimera bellezza dei paesaggi  e alla fugacità  del tempo  attraverso il coinvolgimento dei sensi in percorsi emozionali e profondi.  
Entrando nel dettaglio, in questo almanacco la lente d’ingrandimento è stata posta sul  cinquecento maurino, e sicuramente  con molto stupore dei tanti sarà svelata la rinascita delle belle arti anche a San Mauro. Il nostro paese  in questo  importantissimo secolo per il Rinascimento italiano ha giocato nel suo piccolo un ruolo di tutto rispetto con delle eccellenze che spaziano dal campo della scultura a quello della pittura, dai caratteri mobili appena inventati da Gutemberg  all’’oreficeria con la presenza di opere di importanza nazionale. Nel campo della pittura è stato realizzato presso il complesso della Badia un ciclo di affreschi nel 1583 con scene tratta dal vecchio e nuovo testamento con alcuni richiami allo sfumato leonardesco.. Nel campo della scultura sono presenti opere dei più importanti scultori siciliani del cinquecento: i Gagini. Domenico, che si formò in Toscana nei luoghi in cui  è stata inventata la prospettiva, ha realizzato la sua prima opera siciliana a San Mauro nel 1480 La Madonna del soccorso, mentre il figlio Antonello ha realizzato il bassorilievo  del fonte battesimale nel 1532. Praticamente negli stessi anni sono state realizzate le due cone marmoree dei due altari maggiori di San Giorgio e Santa Maria, quest’ultima opera commissionata dai Ventimiglia marchesi di Geraci. Del 1588 è la cinquecentina (bibbia stampate nel cinquecento) edita a Venezia in quattro volumi che in passato faceva parte della biblioteca dei cappuccini, oggi pezzo pregiato di quella comunale  Ma sicuramente l’opera più importante per la storia dell’arte italiana del cinquecento maurino è  la stauroteca con due frammenti di legno della Sacra Croce di Gesù attribuita a Benvenuto Cellini. L’Opera è stata utilizzata dai papi, fino ad Urbano VIII, per la processione del Corpus Domini, e nel corso del seicento, grazie a Don Vincenzo Greco, parroco maurino, fu donata alla matrice di San Giorgio. In questa tensione continua tra passato, presente e futuro, questo almanacco tratterà la tematica del grande sogno risorgimentale che ha coinvolto molti maurini, alcuni dei quali hanno perso la vita lottando per l’Unità d’Italia che ha festeggiato nel 2011 i suoi primi 150 anni. Invece il 2012 sarà l’anno dei 1500  anni della nascita di San Mauro Abate (512)  protettore del paese. Per la nostra comunità sarà un momento unico nella sua storia con la celebrazione del Giubileo Maurino  voluto fortemente dal nuovo parroco Don Giuseppe Amato. Oltre alle numerose iniziative in paese, un momento molto emozionante sarà la visita della nostra comunità ai nostri concittadini che oggi vivono a Quilmes Buenos Aires in Argentina. Anche da un punto di vista ambientale  San Mauro, che fa parte del Parco delle Madonie, presenta delle eccellenze nel proprio territorio come le Gole di Tiberio inserite nel circuito dei Geoparks sito dell’Unesco.  Prima di concludere questa breve descrizione del calendario del 2012, vorrei soffermarmi su ciò che più di tutto deve essere motivo di orgoglio per noi maurini e in un futuro non troppo lontano volano per lo sviluppo turistico del territorio: la qualità della vita; ovvero paesaggi meravigliosi, tempi lenti, aria pulita, cibi genuini, valori umani e presenza del silenzio.

Giovanni Nicolosi  
Assessore alla Promozione Turistica