Verso le elezioni: intervista al candidato Pietro Macaluso
- Petralia Soprana,
- Speciali,
- Mario Li Puma
A Petralia Soprana c’è già il primo candidato Sindaco. E’ Pietro Macaluso, medico quarantaquattrenne del Partito Democratico, a ritentare la scalata alla poltrona di primo cittadino dopo la sconfitta della scorsa tornata elettorale. Contrariamente alla tradizione, che a Petralia Soprana ha sempre visto nascere le liste ed i candidati all’ultimo momento, per Macaluso la campagna elettorale si è già aperta a fine agosto. Lo abbiamo incontrato a margine degli incontri che in questi mesi ha condotto in giro per il territorio confrontandosi con i cittadini e le associazioni.
COME NASCE LA SUA CANDIDATURA
Nasce dall’esigenza di continuità voluta dal gruppo Uniti per Petralia Soprana che mi ha sostenuto nella passata campagna elettorale.
IL GRUPPO È UNA LISTA CIVICA CHE ACCOGLIE VARIE FORZE POLITICHE
All’interno vi sono i partiti del Centro sinistra presenti a Soprana. Dal confronto tra queste forze politiche è venuta fuori l’idea di ripartire dal candidato del Pd, che è la forza prevalente all’interno del gruppo. Una scelta dettata anche dal rischio che ci potevamo dividere per ritrovarci avversari e sostenitori di candidati sindaci che possono venire fuori dall’attuale maggioranza di centro destra. Questo senso di responsabilità e di unione ha fatto maturare al Pd l’idea di proporre un proprio candidato e quindi il sottoscritto. Una scelta che non è arrivata perché non c’era alternativa ma perché la mia candidatura è stata richiesta e sostenuta, senza riserve, da tutti i rappresentati delle forze politiche presenti. Posso anche dire che la mia candidatura non sarà messa in discussione.
SE UN’ALTRA FORZA POLITICA PROPONESSE AL SUO GRUPPO IL PROPRIO APPOGGIO MA ANCHE UN PROPRIO CANDIDATO SAREBBE DISPONIBILE A METTERSI IN DISCUSSIONE
Non ci sono queste condizioni perché le forze politiche facenti riferimento al gruppo Uniti per Petralia Soprana hanno già sposato la mia candidatura. In particolare, come ha ribadito Carmelo Li Puma del Partito Socialista Italiano, bisognava che questo gruppo esprimesse il candidato a primo cittadino, diversamente le forze politiche si sarebbero disgregate.
QUINDI, CHIUNQUE VOLESSE SOSTENERE L’INZIATIVA DEL GRUPPO UNITI PER PETRALIA SOPRANA DEVE ACCETTARE LA SUA CANDIDATURA
Certamente. Ma, non c’è altro di stabilito. E’ stato ribadito che si parte dalla mia persona ma con un progetto nuovo. Infatti, abbiamo iniziato la nostra campagna elettorale incontrando tutte le associazioni presenti ed operanti nel territorio di Petralia Soprana. Sono andato in ogni sede con l’obiettivo di ascoltare gli associati ma anche le esigenze e le proposte dei cittadini per un futuro migliore a Petralia Soprana. Questo è il motto di questa fase della campagna elettorale che ha come principio il rispetto dell’elettorato. Ritengo che la gente deve essere coinvolta e chiamata a dire la sua. Da ciò nascerà il mio programma che sarà il programma dei cittadini. Contemporaneamente alle associazioni ho anche incontrato rappresentanti delle forze politiche che amministrano oggi Soprana ai quali ho presento la nostra idea.
NELL’IPOTESI UN PARTITO NON DI CENTRO SINISTRA VOLESSE CONDIVIDERE IL VOSTRO PERCORSO LEI E IL SUO GRUPPO E’ DISPONIBILE AD ACCOGLIERLO
Oggi non escludiamo o preferiamo questa o quell’altra forza politica, questo o quell’altro uomo. Nessuno è escluso o privilegiato. E’ normale che nel momento in cui ci si trova a dialogare e discutere con chi ha una formazione culturale diversa sarà più difficile trovare la condivisione di un percorso. Ma al momento, queste distinzioni non ci sono. Oggi c’è l’apertura a tutte le forze politiche che vogliono discutere con noi. Naturalmente questo non significa che domani mattina andremo a formare un gruppo con queste forze o con alcune di esse. Negli incontri che ho fatto ho sempre detto che questo gruppo è aperto e vuole portare un rinnovamento che non è legato solamente all’età anagrafica ma anche alle idee di chi lo porterà avanti. Sto chiedendo a tutti, indipendentemente dalla posizione politica, la disponibilità affinché le cose a Petralia Soprana cambino. Mi sono convinto che non è necessaria una omogeneità politica a tutti costi . C’è invece bisogno di persone competenti, libere e disponibili a lavorare. Che abbiano nuove idee e progetti da portare avanti a prescindere se rivestono, o meno, cariche politiche. Chi farà parte del mio gruppo non rappresenterà un luogo o una realtà ma dovrà avere principalmente le competenze, la disponibilità e le capacità di amministrare il comune. Non punterò ad accontentare ma a lasciare tutti contenti facendo funzionare la macchina amministrativa
STA ANNUNCIANDO CHE COSTITUIRA’ UNA GIUNTA TECNICA.
Potrei optare per uomini che non necessariamente siano legati ad un gruppo politico, ad una frazione o ad una realtà ben determinata.
MA LA CONSUETUDINE VUOLE CHE GLI ASSESSORI VENGANO NOMINATI DALLE FORZE POLITICHE
Io non sto dicendo che la forza politica non deve indicarmi il nome di chi deve fare parte della giunta ma non mi può proporre una persona per la sola simpatia o amicizia perché non accetterò. L’assessore potrà appartenere anche ad una forza politica ma deve avere capacità e disponibilità. Accetterò di buon grado il tecnico-politico, ma se così non fosse meglio il tecnico. Per quanto riguarda la rappresentanza territoriale questa si potrebbe realizzare all’interno del consiglio comunale. In ogni caso ci sarà il gruppo che ha contribuito alla realizzazione del programma a garantire tutto il territorio. Infatti il mio motto è “armiamoci e partiamo”. E’ finito il tempo della delega in bianco data al sindaco o all’assessore. Tutti dobbiamo dare il nostro contributo anche perché gli altri hanno già il loro da fare e non si sobbarcheranno di quello nostro.
COME PENSA DI DARE VOCE AI CITTADINI
Una struttura alla quale penso è la consulta giovanile che deve avere un ruolo determinante. Penso poi ad un coordinamento delle associazioni presenti nel territorio che di fatto sono portavoce delle esigenze e delle problematiche dei cittadini; continuerò gli incontri con i cittadini anche dopo le elezioni con un programma ben definito, per me è importantissimo, e questo mi è stato confermato dagli incontri che ad oggi si sono tenuti, ascoltare, informare e far partecipare i cittadini alla vita politica del nostro Paese.
QUAL’E’ IL SUO PROGETTO PER PETRALIA SOPRANA
Il mio progetto vede il paese nella sua unitarietà. Il frazionamento deve essere un punto di forza. Tutti devono sentirsi sopranesi. L’amministrazione comunale deve essere il volano di tutte le associazioni che operano nel territorio. Un punto di partenza deve essere il geoturismo. Chi giunge a Petralia Soprana deve sapere che il territorio è frazionato in tanti borghi. Deve visitare il centro storico con i suoi monumenti e le chiese ma, se vuole, potrà optare anche per un percorso che si snoda tra le frazioni dove esiste già un patrimonio storico-tradizionale che può essere fruibile. Poi c’è Madonnuzza che per Petralia Soprana ha una importanza economica fondamentale. L’amministrazione comunale non può prescindere dal non valorizzarla e creare i presupposti per far nascere altre attività. Ciò, non promettendo la luna ma creando condizioni minime dal punto di vista strutturale: ad iniziare dall’arredo urbano e dall’illuminazione per consentire a chi giunge a Madonnuzza di poter fare anche la camminata per scoprire i negozi ed acquistare. Abbiamo la miniera di salgemma che deve essere sfruttata sia dal punto di vista minerario ma anche turistico. Il centro storico è fondamentale e per tale motivo non può essere accessibile alle macchine a tutte le ore e in tutti i mesi dell’anno. Bisogna dare anche l’opportunità al turista di scoprirlo senza preoccuparsi del traffico veicolare. Questo è quello che è venuto fuori dagli incontri che ho tenuto e questo, assieme ad altre idee, sarà il mio progetto per Petralia Soprana.
STANDO AI DATI DELLE ULTIME ELEZIONI SE NON SI UNIRA’ AD ALTRE FORZE POLITCHE O UOMINI POLITICI NON POTRA’ FARCELA. CERCHERA’ QUESTO ACCORDO.
No. Io non ho mai avuto paura di perdere. Ho sempre partecipato e la mia personale esperienza lo dimostra. Ho sempre lottato per le mie idee e per tale ragione non andrò a pregare nessuno. I numeri sono quelli che ha citato lei ma quei numeri erano il frutto della somma di quei partiti e di quel momento politico. Oggi sono più che convinto che se ripetessimo quella esperienza, con le stesse formazioni , alla luce di quello che è stato fatto, non dico che sono vincente ma sicuramente le distanze sarebbero diverse. Ritengo che la consapevolezza dell’elettorato è cresciuta. Quattro anni e mezzo fa la mia candidatura è arrivata all’ultimo minuto. Non ho avuto la possibilità di crearmi una squadra come avrei voluto, oggi, invece ho il piacere di apprendere che c’è gente pronta a scendere in campo al mio fianco. Ecco perché sono fiducioso che questo lavoro iniziato da qualche tempo porterà alla formazione di un gruppo forte da poter competere, anche perché ci sono forze politiche con cui stiamo discutendo in maniera costruttiva che hanno mostrato disponibilità a condividere il nostro progetto e la mia candidatura.