LETTERA A DON CIOTTI PRESIDENTE DI ' LIBERA ' DA PARTE DEL CIRCOLO ARCI XX GENNAIO
- Caltavuturo,
- Attualità,
- Salvatore Sciortino
Carissimo Don Ciotti,
Le scrivo questa lettera a nome di tutto il Presidio di Libera di Caltavuturo (PA), il quale ormai da quasi un anno ha iniziato un percorso sul recupero della memoria storica sui fattidel20 gennaio 1893 dei fasci siciliani, in cui persero la vita 11 contadini. Contadini che con forza e coraggio si sono battuti contro una mafia agraria che voleva negare i loro diritti e la prepotenza dei grandi latifondisti che li sfruttavano e li costringevano a vivere in condizioni di subalternità e di miseria.
L’intensa attivitàdelnostro presidio èvoltaalla riscoperta di quei fatti che per tanti anni sono rimasti nel dimenticatoio e nell’oblio. Ci sono voluti più di cento anni affinché quelle battaglie diventassero memoria collettiva. Proprio lo scorso 20 gennaio, il nostro presidio, in collaborazione con Arci e l’Anpi, e con il coinvolgimento del Comune, delle scuole, della parrocchia e di molte associazioni presenti nel nostro territorio, ha organizzato a Caltavuturo un’intera giornata di iniziative su quella strage, con l’obiettivo che quella data ritornasse ad essere iscritta nel calendario di tutti i caltavuturesi. Momento conclusivo della manifestazione è stata un’intensa ed emozionante fiaccolata che ha percorso le vie di Caltavuturo fino nel luogo dell’eccidio, dove è posta la lapide in ricordo di quei “martiri della libertà”. Proprio li in quel luogo abbiamo letto con orgoglio e profonda commozione i nomi dei caduti, morti per avere chiesto pane, giustizia e libertà.
Per noi giovani quella data rappresenta tantissimo, ci riempie d’orgoglio e ci da forza e stimoli per andare avanti. Il messaggio che ci viene dato da quelle battaglie è un messaggio di speranza per continuare a lottare per il cambiamento di questa splendida terra, un messaggio di ribellione, di resistenza contro i poteri forti e i nuovi padronidelmondo. Consideriamo quei contadini, morti per riscattare questa nostra terra, come i nostri avi, i nostri partigiani che hanno sacrificato se stessi per farci assaporare il profumo della libertà.
Pertanto il 20 gennaio2013, inoccasionedel120° anniversario della strage, consideriamo fondamentale la Sua presenza, come testimonianza attiva di un impegno serio e concreto nella lotta contro la mafia, contro l’indifferenza e la rassegnazione e per un vero recupero della memoria storica, come fatto fondamentale per capire la nostra esistenza.
Un abbraccio fraterno. Con affetto e stima sincera un compagno di viaggio
MUSCA ANTONINO (ARCI CALTAVUTURO)
Caltavuturo, li 15 dicembre 2011