BLOCCATI I PAGAMENTI, PER IL VICESINDACO SCELTA OBBLIGATA

L’Amministrazione ha bloccato i pagamenti ai fornitori del Comune. Per il vicesindaco Giuseppe Fiasconaro, che ha la delega al bilancio, si tratta di una scelta obbligata: «La carenza di liquidità delle imprese è un fatto che discende da una crisi di liquidità generalizzata, dipendente dal quadro economico complessivo. Per i fornitori del Comune – afferma Fiasconaro – poi, occorre distinguere tra quelli che forniscono beni e servizi nell’ambito della spesa corrente da quella per investimenti. Su questi ultimi, il Comune è stato obbligato a bloccare i pagamenti, per quanto si dirà in seguito a proposito del patto di stabilità, mentre sulla spesa corrente i pagamenti avvengono con una certa regolarità. Il Comune, infatti, ha già effettuato pagamenti per circa 9,7 milioni di euro. Se escludiamo circa il 40% per il personale, la restante parte, pari ad euro 5,82 milioni, è destinata a favore di fornitori di servizi e beni. Restano da pagare nei prossimi giorni circa 500 mila euro. Per la spesa corrente, il Comune non è stato in grado di pagare entro 30 giorni, ma certamente lo ha fatto entro i 128 giorni, che è il tempo medio impiegato nella pubblica amministrazione. Tuttavia, non si può sottacere che il fondo di cassa del Comune è alimentato dalle riscossioni delle entrate comunali, ma anche dai trasferimenti della Regione e dello Stato. Se queste non affluiscono con la stessa regolarità con cui il Comune fa i pagamenti, si realizza un disavanzo, che è stato superato ricorrendo ad anticipazioni del tesoriere comunale, proprio per venire incontro alle legittime aspettative di ricevere i pagamenti in tempi ragionevoli».