Senatrice Vicari, taccia!

Ho letto su Cefalunews, http://www.cefalunews.tv/0_2012/b_lettere.asp?id=23047#alto, una dichiarazione della senatrice Vicari, che fu sindaco di Cefalù per ben dieci anni, alla cui fine i cittadini si sono ritrovati con meno parcheggi, meno panorami, meno energia elettrica; ma in compenso con più debiti.

Tale dichiarazione riporta una interrogazione della Senatrice ai Ministri dell'Istruzione, dell'Interno e dell'Economia e Finanza, in cui testualmente chiede: "Il governo intervenga per garantire a tutti i bambini di godere del servizio scolastico nel rispetto della Costituzione che disciplina il diritto all'educazione".

Convengo con la Senatrice che la Costituzione prevede – e non disciplina – il diritto all'educazione, ma se tale diritto diviene difficile da concedere, perché qualcuno ha tolto i mezzi finanziari allo Stato per garantirli, questo qualcuno è o non è responsabile di un reato contro i giovani e non soltanto contro i bambini?

Allora sorge l'obbligo di una domanda diretta: non ritiene la Senatrice che, se avesse restituito al Comune le indennità illegittimamente percepite, come riconosciuto da una sentenza passata in giudicato e ammontanti a circa 280.000 euro, il Comune potrebbe garantire un po' più e un po' meglio quel diritto all'educazione?

E non ritiene l'Amministrazione necessario dare inizio agli atti esecutivi previsti dalla Legge per far valere un diritto suo e dei cittadini?