Convegno di studi 'La scena del crimine' a  Termini Imerese il 09-12-2011

"Quando due oggetti entrano in contatto, ognuno lascia sull’altro qualcosa di sé. Ogni individuo che
commette un crimine, quindi, lascia sempre qualcosa di sé sulla scena del delitto e qualcosa del luogo del
delitto rimane su di lui” (Edmond Locard - criminologo francese - pioniere delle scienze forensi).

Cosa hanno in comune il processo relativo all’omicidio di Simonetta Cesaroni avvenuto a via Poma, Roma, il 7 agosto del 1990, con quello di Balsorano, L’Aquila, accaduto appena 16 giorni dopo in cui, invece, la vittima era una bambina di appena tredici anni, Cristina Capoccitti, brutalmente assassinata a pietrate?
E ancora il processo sull’omicidio della contessa Alberica Filo della Torre, avvenuto il 10 luglio 1991 all’Olgiata, Roma, con quello di Novi Ligure, risalente al 21 febbraio 2001, in cui Susy Cassini, 45 anni e suo figlio Gianluca De Nardo, 12, caddero vittima di Erika De Nardo e del suo fidanzato Omar Favaro, al tempo dei fatti rispettivamente di anni 16 e 17?
E l’elenco potrebbe continuare fino ai giorni nostri, con riferimento al processo sull’omicidio del piccolo Samuele Lorenzi, avvenuto a Cogne nel 2002, o a quello sul barbaro assassinio del piccolo Francesco Ferreri, avvenuto a Barrafranca nel 2005, o ancora su Meredith Kercher, Chiara Poggi, Yara Gambirasio, Sarah Scazzi e Melania Rea, tanto per citare quelli che hanno avuto solo forse il maggiore impatto mediatico?
Una sola cosa, hanno in comune tutti questi processi: il ricorso, quasi esclusivo, all’uso della cosiddetta “prova scientifica” acquisita sulla “scena del crimine” per tentare di individuarne i possibili responsabili.
Grazie alle prove scientifiche, infatti, alcuni casi si risolvono ed altri si (ri)aprono ma la verità processuale sempre più spesso resta troppo distante da quella reale.
Per questo motivo, la Rivista Symposium, mezzo di comunicazione e di informazione ufficiale dell’ANASITALIA (Associazione Nazionale di Azione Sociale), con l’ausilio dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese e della Camera Penale di Termini Imerese, Cefalù e Madonie, ha deciso organizzare sul tema
uno specifico Convegno di studi dal titolo “La scena del Crimine”.
In tale Convegno, che si terrà venerdì 09 dicembre a Termini Imerese, presso i saloni dello storico Circolo Margherita, il tema della “prova scientifica” acquisita sulla scena del crimine unitamente a quello del suo utilizzo in ambito processuale, per la prima volta sarà affrontato da tutti i rappresentanti delle categorie interessate e tra loro ci saranno
anche i protagonisti di alcuni dei più importanti casi su citati: dal Procuratore della Repubblica di Marsala, Dott. Alberto Di Pisa, al Prof. Vincenzo Mastronardi, noto criminologo nonché docente di Psicopatologia Forense all’Università “La Sapienza”, che interverrà in collegamento diretto da Roma, dal Direttore dell’Istituto di Medicina Legale di Palermo, Prof. Paolo Procaccianti, al Dott. Silio Bozzi, già Dirigente della Polizia Scientifica di Marche e Abruzzo, dal Prof. Antonello Miranda, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Palermo al noto giornalista e scrittore, Giuseppe Lo
Bianco.
Per la prima volta insieme dopo i noti scontri giudiziari che li hanno visti protagonisti della scena mediatica degli ultimi anni nello specifico settore, ci saranno poi anche il Generale Luciano Garofano dei Carabinieri, ex Comandante del RIS di Parma, e l’Avv. Carlo Taormina, laddove il primo interverrà sul “ruolo della prova scientifica nell’attività investigativa ed in quella processuale”, mentre il secondo “sull’uso e abuso della stessa”.
Il Convegno, che comunque già si preannunzia senza esclusione di colpi, al punto che per lo stesso sono stati addirittura previsti tre moderatori: il Presidente dello stesso Tribunale di Termini Imerese, Dott. Giuseppe Biagio Rizzo, il Presidente della Camera Penale di Termini Imerese, Cefalù e Madonie, Avv. Salvatore Sansone ed il Maggiore della Guardia di Finanza, Ivan Centomani, è indirizzato principalmente agli avvocati penalisti, ma è aperto anche agli psicologi, criminologi, cultori del diritto in generale e studenti universitari accreditati.
Apriranno la giornata, il Presidente della Regione Siciliana, On. Raffaele Lombardo, il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, On. Francesco Cascio, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Prof. Roberto Lagalla e l’Avvocato Generale della Regione Siciliana, cons. Romeo Palma.
L’evento che si svolgerà dalle ore 9:00 alle ore 19:00, è stato accreditato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, ed ai partecipanti sarà rilasciato un attestato con 10 punti di credito formativo, unitamente ad un attestato di partecipazione ed al materiale didattico.

Per informazioni: contattare la Segreteria organizzativa - Dr.ssa Maria Pia Iovino, ai seguenti recapiti:
Fisso: 091- 9743586
Mobile: 345 8453752
Fax: 091 5081066
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