I giovani e la Politica protagonisti a Gangi
- Gangi,
- Attualità,
- Gabriele Scavuzzo
Arriva il terzo incontro organizzato dal Pd Gangi, nell’ambito di una serie di appuntamenti che da un anno a questa parte hanno riguardato temi di particolare interesse per il territorio Madonita. Dopo le imprese nel territorio e i centri storici Madoniti, l’incontro di domenica scorsa(27/11/2011)ha affrontato la questione annosa della politica e dei giovani. Argomento attuale e problematico, e quindi estremamente interessante, il tema dibattuto ha visto la partecipazione di personalità di indubbio valore umano e culturale. Il meeting si è svolto nella cornice, sempre suggestiva, di Palazzo Bongiorno e si è avvalsa della partecipazione di: Don Giovanni Silvestri(Responsabile Ufficio Pastorale Cultura della Diocesi di Cefalù), Prof. Tony Franco(Consigliere Comunale a Cefalù) e Giovanni Pagano(Segretario Centro Pio La Torre di Palermo). Il moderatore, nonché organizzatore dell’evento, Giandomenico Lo Pizzo(segretario del Pd Gangi). Inoltre, nella platea, erano presenti: il Sindaco di Gangi(Giuseppe Ferrarello), il segretario del Pd Cefalù(Vincenzo Garbo), il consigliere provinciale del Pd(Gaetano Lapunzina) e altre personalità e rappresentanti delle organizzazioni politiche locali e non solo, oltreché normali cittadini accorsi ad assistere al dibattito.
Si diceva tema particolarmente attuale ed annoso. La parola Politica, in rappresentanza anche del suo sistema di riferimento(la democrazia rappresentativa), oggi vive un momento di degrado nella percezione dei cittadini, in generale, e dei giovani, in particolare, che forse mai si era vissuto nella storia recente Italiana. Le notizie, sempre più frequenti, di corruzione o collusione con ambienti criminali, non fanno altro che alimentare questa fiamma di anti-politica e portano le più giovani generazioni a disinteressarsi della Cosa pubblica, ribadendo lo sdegno verso quel sistema, pur non trovando attraente l’alternativa del coinvolgimento diretto per portare un cambiamento radicale alla realtà. Discorso che sarebbe molto lungo, considerando una sovranità sempre più limitata della politica in quanto tale(visti i ritmi sempre più dettati dalle crisi finanziarie o dai Patti di stabilità, per rimanere in ambito locale) e di un sistema di Welfare che sembra diventare particolarmente costoso per sistemi economici sempre più a bassa Crescita(come i Paesi Occidentali che già hanno dato, nei secoli scorsi, su questo fronte). A queste numerose domande, e a tante altre, si è cercato di rispondere, dando un punto di vista “Cristiano”del coinvolgimento attivo delle giovani generazioni. In particolare, Don Giovanni Silvestri ha cercato di evidenziare, attraverso la sua dissertazione, il significato particolare che assume, per un Cristiano, la partecipazione attiva all’interno delle istituzioni nel suo tentativo di affermare l’equità sociale che, per molti aspetti, Gesù Cristo stesso si era posto come obiettivo. Ma qui nasce un’ulteriore interrogativo e che ha riguardato secoli di dibattito tra i Cristiani(se si pensa anche alle divisioni avvenute dopo la scomparsa della Democrazia Cristiana): fino a che punto la radicalità della Parola di Gesù Cristo possa essere testimoniata dal compromesso(non per forza nella sua accezione negativa), dei grandi organi di partito o delle istituzioni politiche, dei dibattiti parlamentari estenuanti e delle scelte spesso dettate da interessi di parte? Proprio per queste problematiche, particolarmente stimolanti e mai definitive nelle sue conclusioni, il dibattito è risultato piacevole ed interessante, dimostrando una capacità e padronanza, da parte dei presenti, verso temi di respiro globale che una realtà “provinciale” come Gangi non restringe, ma forse, per tanti aspetti, allarga e rende più costruttivi che mai.