Gangi su Tv 2000
- Gangi,
- Speciali,
- Gabriele Scavuzzo
Nell'ambito della rubrica “Borghi d’Italia”, che va in in onda sulla rete tematica TV 2000(canale 28 del digitale terrestre e 801 di Sky) ogni lunedì alle 12,00 ed ogni domenica alle 13,30, è stato trasmesso la settimana scorsa uno splendido reportage(dalla durata di circa 26 minuti) su Gangi. Il servizio, particolarmente curato e completo dal punto di vista giornalistico, ha tentato di sintetizzare(peraltro riuscendo a centrare l’obiettivo)in una mezz’ora natura artistica, storica, architettonica e culturale del Paese Madonita, alternando alle immagini delle ricostruzioni storiche, anche con l’ausilio delle figure più rappresentative del paese, quali il Sindaco Giuseppe Ferrarello. Quest’ultimo ha voluto sottolineare, oltre che le bellezze del Paese, le iniziative che sono andate a buon fine negli ultimi anni, quale, appunto, la promozione di Gangi nella top dei "Borghi più belli d’Italia” e quella delle “Case ad 1 euro” con l’obbligo di ristrutturazione entro sei mesi. Altre interviste hanno riguardato il Parroco di Gangi, Don Pino Vacca, che ha descritto, attraverso una visione di Fede, le splendide Chiese, tra cui spiccano su tutte la “Chiesa Madre” e il “Santuario dello Spirito Santo”(unico in Europa), oltre che le straordinarie opere, tra cui emerge “Il Giudizio Universale” dello Zoppo di Gangi, opera unica ed eccezionale e che si trova all’interno della “Chiesa Madre”, dove è contenuto un altro simbolo unico ed irrepetibile, la “Cripta dei sacerdoti defunti”, riaperta da poco su iniziativa della Giunta Comunale e grazie alla disponibilità del nuovo Parroco. Altro intervento nel video quello dell’Assessore alla Cultura, Cataldo Sorrentino, che ha voluto sottolineare l’originalità dello splendido Museo Civico Archeologico, oltre che la pinacoteca, all’interno del museo stesso, dedicata ad uno dei pittori più originali dell’ultimo secolo, Gianbecchina, protagonista della donazione al Paese, a seguito dell’acquisizione della cittadinanza onoraria, di circa 100 splendide opere. Da non dimenticare, infine, i grandi eventi(illustrati bene dal Presidente della Pro-Loco Maurizio Sorrenti), sempre pronti a ricordare le origini e la storia del Paese oltre che la capacità attrattiva dei luoghi interni al Borgo, quali “La Cravaccata”, la “Festa della Spiga”, “Il Presepe Vivente” e la rappresentazione Francescana “Vivere in Assisi” (ce ne sono tanti altri, tra cui le ricorrenze Parrocchiali e non solo)e che, negli ultimi anni, stanno vivendo un successo straordinario, a testimonianza dell’offerta volontaria di centinaia di giovani e meno giovani che, nella preparazione e realizzazione di queste manifestazioni, dimostrano ogni anno una propensione spiccata verso l’opera gratuita, figlia della Fede o dell’attaccamento al Bene comune del Paese. Infine, da sottolineare, l’aspetto dei Sapori Tipici, evidenziato nel servizio da uno dei tanti centri di ristorazione ed agrituristici del territorio, quale “Villa Rainò”. Chiusura con una bella poesia recitata e scritta da un cittadino, Santo Scarpello. Una ricostruzione poetica, particolarmente riuscita, che riassume benissimo le particolarità e l’unicità di un luogo quale quello di Gangi attraverso il suo dialetto.
In un momento economico, quale quello che stiamo vivendo, un Paese come Gangi rappresenta una proposta di vita particolarmente attraente. Problemi strutturali, quali la disoccupazione o la fuga dei giovani, affliggono ancora il nostro territorio. Paradossalmente, però, la crisi economica che stiamo vivendo a livello globale potrebbe dare un’opportunità in più a qualsiasi centro che si ponga come un modello di vita alternativa, dai ritmi più lenti e da un livello di qualità di vita superiore a qualsiasi grande Centro. Un Paese a misura d’uomo, con la storia e la bellezza di Gangi, si pone veramente come una proposta forte ed alternativa alle grandi metropoli. Se si avrà il coraggio di giocare questa carta, e le iniziative degli ultimi anni delle istituzioni e della società civile vanno in questa direzione, i problemi strutturali scompariranno sotto i colpi di uno sviluppo economico sui generis, che tenga conto delle istanze e delle esigenze della persona umana. Questo è l’augurio per un Paese che, come dimostra anche questo servizio, non merita di finire nei cassetti dei manuali dei Borghi che furono più belli d’Italia ma, per capacità, storia e tradizione, merita di rivivere una nuova Primavera dal punto di vista economico e culturale, ricordandosi della sua gloriosa storia e costruendo un futuro degno del suo passato.