Mobilità incentivata: le tute blu abbracciano l'accordo raggiunto sabato con la Fiat
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- Andrea Vullo
I lavoratori ex-fiat di Termini Imerese hanno dato il loro benestare all'intesa raggiunta nella giornata di sabato al Mise con il gruppo Fiat, riguardante incentivi alla mobilità per 640 operai dello stabilimento. Questi operai usufruiranno di due anni di cassa integrazione e 4 di mobilità incentivata, con i 21 milioni di euro messi a disposizione dalla Fiat che, inizialmente era disposta a emettere solo 15 milioni di euro. Fruttuoso in questo senso è stato l’intervento indiretto del ministro Passera (il quale non era comunque presente all'incontro di sabato) nei confronti dell’ad della Fiat Marchionne. “È fuori discussione però che si deve a lui lo sblocco della trattativa grazie all’intervento su Marchionne” racconta Enzo Masini, coordinatore auto della Fiom-Cgil, presente al tavolo della trattativa.
Secondo il segretario provinciale della Fiom, Roberto Mastrosimone: "La gente aspettava questo passaggio da tempo. C'è stata condivisione sul contento dell'accordo, che permette a 640 persone di andare anticipatamente in pensione con un'indennità, che equivale allo stipendio di un operaio".
Il segretario provinciale della Uilm Vincenzo Comella ha sottolineato: "I lavoratori hanno capito che per Termini Imerese è stato il massimo della mediazione".