Grande successo del progetto 'Conoscere per Riprodurre' al festival nazionale della progettualità giovanile di Torino
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E’ rientrata oggi la delegazione dei giovani madoniti dal Piemonte dove hanno partecipato all’evento conclusivo del progetto “Conoscere per riprodurre”. La delegazione era costituita da una sessantina di giovani beneficiari del progetto, dai tutor, da una rappresentanza del comitato tecnico e da alcuni componenti dell’Associazione dei Giovani Amministratori Madoniti che è stata la regista del progetto (Pier Calogero D’Anna Assessore di Bompietro, Giovanni Nicolosi Vice Sindaco di San Mauro ed Elena Puleo Vice Sindaco di Resuttano).
Il programma piemontese si è diviso in due momenti. Il primo dedicato al confronto in una tavola rotonda, che si è svolta a Basaluzzo nell’alessandrino, tra tre progetti con le stesse finalità: quello madonita, uno piemontese e uno della Basilicata. Il progetto madonita, presentato da sedici comuni del territorio, è stato destinato a 96 giovani dai 18 ai 26 anni, a 16 tutor e a 23 associazioni culturali del territorio. I comuni coinvolti sono stati: Bompietro, in qualità di capofila, Alimena, Castellana Sicula, Collesano, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Montemaggiore Belsito, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, Resuttano, San Mauro Castelverde, Sclafani Bagni e Scillato. Mentre il secondo momento della spedizione modonita in Piemonte si è concretizzato nella partecipazione a Torino al “Festival della progettualità giovanile” con uno stand dedicato al progetto Conoscere Per- riprodurre con la proiezione dei 16 documentari realizzati dai beneficiari sugli antichi mestieri e sulla cultura immateriale, arricchito dall’esposizione di alcuni manufatti (mamma, lavori all’uncinetto, ceramiche, scacciapensieri, forme di animali realizzate con il caciocavallo, etc..). All’interno del convegno il direttore della Rete Iter Marco Mietto, che segue i progetti dell’Anci, ha parlato del progetto madonita come modello per tutti gli altri per essere riuscito a creare una grande aggregazione e per gli importantissimi risultati raggiunti finalizzati, tra le altre cose, all’iscrizione della cultura madonita nel Registro dell’Eredità Immateriale dell’Unesco, e alla costituzione, come sfondo occupazionale, della figura della Guida della memoria che avrà l’obiettivo di accompagnare i turisti in visita sulle Madonie per far conoscere la vera storia locale al di fuori da ogni convenzione culturale precostituita.