Squalifiche a pioggia e sconfitta per entrambe le squadre dopo la partita di domenica.

A seguito della sospensione della partita valida per la Quarta Giornata del Girone B di Terza Categoria tra “Asd Città di Gangi” e “Sopranese”, avvenuta lo scorso  20/11/2011, è arrivata la decisione del Giudice sportivo. La sospensione, va ricordato, era stata consequenziale al parapiglia accaduto attorno al 30’ del Secondo Tempo e che aveva coinvolto una serie di giocatori e dirigenti presenti dentro il rettangolo di gioco. Nel Comunicato Ufficiale n.17 del 24/11/2011 sono esplicitati gli eventi e le conseguenze disciplinari ritenute opportune dal Giudice Sportivo, naturalmente tenendo conto del referto consegnato dall’arbitro. Li riproponiamo in sintesi. Innanzitutto, all’interno del comunicato, vengono documentati i fatti e nel particolare: si ritiene che sia accaduto che, a seguito dell’espulsione di Seminara Nicola(“Asd Città di Gangi”) e di Albanese Antonio(“Sopranese”) , sia partito un diverbio tra l’assistente di parte(nonché dirigente dell’”Asd Città di Gangi”) Bongiorno Felice e parte della panchina della squadra Petralese; inoltre un tifoso della squadra ospitante raggiungeva Albanese Antonio e lo aggrediva in maniera violenta; a quel punto si innescava una vera e propria rissa con protagonisti di entrambe le squadre(Logiudice Luigi, Nasello Riccardo, Sauro Giuseppe e Lo Mauro Mario per la squadra ospitante; Albanese Leo, La Placa Mario, Miranti Alessandro, Albanese Vittorio e Lo Dico Giuseppe per la squadra ospite). A questo punto e vista l’impossibilità di procedere alla prosecuzione del match a causa dell’insufficienza regolamentare dei calciatori in campo dovuta alle espulsioni dei suddetti giocatori, l’arbitro decretava la conclusione anticipata della gara. Le decisioni del giudice sportivo, tenuto conto degli accaduti, sono queste: sconfitta per entrambe le squadre per 0-3 e ammenda di €500,00 per la società “Asd Città di Gangi” e di € 200,00 per la società “Sopranese”; squalifica a tempo per il dirigente Bongiorno Felice fino al 15/12/2011; squalifica per 4 turni per il calciatore della “Sopranese” La Placa Mario; squalifica per tre turni per i calciatori Lo Mauro Mario, Logiudice Luigi, Nasello Riccardo, Sauro Giuseppe(“Asd Città di Gangi”) e Albanese Leo, Albanese Vittorio, Lo Dico Giuseppe, Miranti Alessandro(”Sopranese”); squalifica per due turni per i calciatori Seminara Nicola(“Asd Città di Gangi”) e Albanese Antonio(“Sopranese”).

Queste le scelte del giudice sportivo, in sintesi, a cui ci permettiamo di muovere alcune critiche e appunti. Premesso che la violenza va condannata a priori; che, come già sottolineato nel precedente articolo, è una pratica che non fa parte di uno sport cosi bello, quale il calcio; che la nostra condanna è pari all’indignazione che ci costringe a parlare di questi fatti anziché della cronaca sportiva tout court  e che comprensibile è anche la confusione e la paura a cui un arbitro può essere soggetto in una situazione del genere, ritenendo opportuno sospendere la partita anche in una fase prematura; crediamo che le responsabilità siano individuali e, soprattutto, individuabili. A parte alcuni errori nella descrizione dei fatti(ad esempio è errata la riproposizione del fatto per cui sarebbe entrato un tifoso della squadra ospitante ad aggredire il calciatore espulso), riteniamo sbagliato condannare in maniera casuale una serie di giocatori che, come è stato evidente per chi ha assistito agli eventi, erano completamente estranei agli accadimenti violenti. Comprendendo la difficoltà nell’individuazione dei protagonisti, ci sembrava giusto specificare la totale estraneità di molti calciatori che hanno subito il provvedimento disciplinare.

Detto questo, la speranza è che nel futuro questi avvenimenti cupi e bui per il nostro Calcio, e aggiungerei per il nostro territorio Madonita che ancora tanto deve fare nell’integrazione reciproca che va da processi politici-economicì-culturali ad una “semplice” partita di calcio, non accadano più e che si possa parlare sempre di più di storie di incontri, amicizie e dialoghi anziché di scontri, inimicizie e barriere. Questo è l’augurio finale che va oltre la scelta di un Giudice sportivo o di un referto scritto in modo non corretto da un arbitro.