LA STRAGE NEL MESSINESE

Le immagini che scorrevano ieri sera nei  telegiornali, dove si vedeva la furia delle acque che travolgeva tutto, potevano rappresentare una delle tante località che negli ultimi anni sono state teatro delle inondazioni: Sarno, Genova, Giampilieri Saponara. Accusare gli attuali sindaci per quanto sta accadendo sarebbe estremamente facile ma ingiusto. Ciò che accade è il frutto di una serie di componenti negative che si sono sommate nel tempo, partendo dall'incuria umana per arrivare al cambiamento climatico e alle nuove piogge torrenziali.
Gente di Saponara, ieri sera, al telefono mi diceva che insieme all'acqua arrivavano enormi tronchi, che chiaramente sono il residuo degli incendi estivi, che sommati all'abbandono delle terre, da parte degli agricoltori che non trovano redditizia la coltivazione, creano scenari apocalittici che trasformano le città in un inferno.
E' il momento di dire basta, altro che sanatoria delle coste, altro che costruzione del ponte di Messina. Il Presidente della Regione Lombardo, abbia il coraggio di voltare pagina e non assecondare voglie di "grandi " imprenditori. Sia dalla parte dei siciliani che vogliono vivere in tranquillità nel proprio territorio e nella propria casa, tutte le risorse disponibili per le grandi opere siano dirottate per la messa in sicurezza del territorio.
Lo dichiara Pino Apprendi, componente dell'Anci Nazionale per la Protezione CIvile

Nella foto a sinistra una delle vittime