Controlli a tappeto nella ristorazione, scoperti 29 lavoratori in nero e una pizzeria 'fantasma'
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- Andrea Vullo
La guardia di finanza, negli ultimi due fine settimana, attraverso una vasta operazione di controllo a tappeto della provincia nell'ambito del contrasto al lavoro nero e alle violazioni fiscali nel settore della ristorazione, ha scoperto ventinove lavoratori in nero e 4 irregolari oltre che una pizzeria completamente sconosciuta al fisco.
In particolare i militari sono intervenuti in 24 attività commerciali tra ristoranti, pizzerie e pizzerie d'asporto, dal lungomare di Cefalù a quello di Aspra, da Porticello Santa Flavia a Trappeto fino alle colline di Lercara Friddi e Petralia Soprana, per poi passare alla stessa città di Palermo.
Gli esercizi sono stati sottoposti a controlli mirati, in quanto preventivamente selezionati in base ad un'attenta analisi di rischio, che ha incrociato le risultanze di preventivi monitoraggi effettuati dai finanzieri sugli operai effettivamente impiegati presso i locali, con i dati delle comunicazioni preventive di assunzione che ciascun datore di lavoro deve inoltrare in via telematica agli organi competenti entro il giorno antecedente a quello dell'instaurazione del rapporto lavorativo.
Questo metodo ha permesso alle Fiamme Gialle di accertare in tutti i 24 esercizi, irregolarità in materia lavorativa, contributiva e previdenziale, scoprendo, tra camerieri, cuochi, pizzaioli, lavapiatti e addetti alle consegne a domicilio, 29 lavoratori totalmente "in nero", per i quali i titolari delle attività non avevano stipulato alcun genere di contratto di lavoro, né avevano provveduto all'invio della comunicazione preventiva di assunzione.
Per altri 4 addetti sono risultate situazioni di diversa irregolarità. I lavoratori erano stati formalmente assunti con un contratto "part time" o "a chiamata", ma prestavano di fatto la loro attività al di fuori delle regole contrattuali, in quanto, ancorché pagati per tre o quattro ore al giorno, lavoravano a tempo pieno (sia a pranzo che a cena) con turni raddoppiati e/o triplicati rispetto a quelli concordati.
Nel corso dell'attività, i finanzieri hanno verbalizzato 3 dei locali controllati anche per violazioni alla normativa fiscale, di cui uno per l'omesso rilascio dello scontrino, uno per la mancata revisione del misuratore fiscale ed uno per la sua omessa installazione.
Clamoroso il caso di una pizzeria di Monreale che, pur operando con un locale ben attrezzato e molto frequentato, è risultata sprovvista di tutte le autorizzazioni di legge e della stessa partita IVA e, come tale, non ha mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi, in quanto completamente sconosciuta al fisco; nei confronti di quest'ultimo "evasore totale" sono state avviate più approfondite ricostruzioni di carattere fiscale, per risalire a tutto il giro d'affari e recuperare le imposte evase.
I datori di lavoro verbalizzati, se decideranno di assumere regolarmente i lavoratori entro 30 giorni dal rilascio del verbale che attesta il ricorso al lavoro nero, potranno beneficiare di sanzioni ridotte a 1500 euro; in caso contrario, la sanzione può arrivare fino a 12000 euro.