Partita sospesa per rissa in campo.
- Gangi,
- Sport e Motori,
- Gabriele Scavuzzo
La violenza a volte ha un’altezzosità che fa rabbrividire. Occupa gli spazi in modo presuntuoso ed irrispettoso; nasconde le bellezze e le emozioni di una partita di calcio o di un avvenimento storico o di una manifestazione politica, senza avere riguardo della diversità; monopolizza ed attrae su di se tutte le attenzioni e le discussioni, non concedendo al resto nemmeno il diritto di replica. Oggi nella rubrica che solitamente racconta delle cose belle e brutte della domenica, di un pareggio striminzito in trasferta o di una grande vittoria in casa, della discontinuità di una squadra nei suoi risultati o della cocente sconfitta all’ultimo minuto, anche noi siamo obbligati a raccontare della violenza e delle sue appendici. Ci sottomettiamo a malincuore, non dimenticando di sottolineare che essa non fa parte del calcio. Fa parte del calcio la grinta, la determinazione ma non la violenza. Si può intrufolare ogni tanto, sempre con la sua forza distruttrice e monopolistica, ma non ha niente a che vedere con lo sport più bello del mondo e con la sua capacità di attrarre milioni di persone.
Nella Quarta Giornata del Girone B di Terza Categoria la partita tra”Asd Città di Gangi” e “Sopranese” viene interrotta al 75’ minuto per condotta violenta, a seguito di una rissa che si è scatenata all’interno del rettangolo di gioco quando il risultato era di 2-0 a favore della squadra di Petralia Soprana. La partita, seppur particolarmente sentita dalle due squadre in campo, era stata abbastanza tranquilla e corretta fino a quel momento. Peraltro, il risultato poteva essere ritenuto abbastanza giusto vista l’ottima prestazione, fino a quel momento, della squadra Petralese e le assenze pesanti con cui doveva convivere la compagine locale(Piero ed Aldo Spena, più altri elementi quali Carmelo Scavuzzo a cui si aggiungeva, dopo il primo tempo, l’infortunato Gianluca Patti). La scintilla è scoccata nella parte finale della gara quando un piccolo diverbio tra il mister-giocatore Nicola Seminara e un avversario è finito con la doppia espulsione per entrambi. Da li si sono susseguiti una serie di parapiglia conclusi con la sospensione della partita da parte dell’arbitro. Vanno sottolineate le responsabilità individuali da parte dei protagonisti dell’accaduto, tra cui, tra l’altro, vanno esclusi i due giocatori espulsi che si erano allontanati in modo pacifico e senza polemica, cercando di non cadere nell’equivoco della condanna unanime nei confronti di entrambe le società e di tutti i giocatori in campo. Da questo punto di vista va evidenziato il tentativo di numerosi dirigenti delle due società e di numerosi giocatori che, non solo si sono estraniati dall’accaduto, ma hanno tentato di calmare gli animi, operazione peraltro riuscita anche prima dell’arrivo dei Carabinieri. Per la cronaca va ricordato che l’accaduto non ha lasciato nessuno strascico, chiudendosi praticamente subito dopo il fischio e non riportando nessuna conseguenza riguardo a danni fisici a persone o cose.
Nelle altre partite della domenica, sconfitta a Polizzi contro il “Madonie Polizzi” per la “Polisportiva Gangi” col risultato di 3-1 nella Settima Giornata del Girone C di Seconda Categoria, segna ancora Giampiero Callari. Per il Calcio a 5, la “Polisportiva Gangi” ha usufruito del turno di riposo.
Per il calcio giovanile, invece, l’”Asd Città di Gangi”Allievi, a punteggio pieno fino ad adesso, riposa, mentre arriva la prima vittoria in trasferta per i Giovanissimi che vincono a Castelbuono per un 1-0 grazie al goal di Orazio Gallina nella partita disputata giovedi.
Pur volendo dedicare più spazio al calcio giocato, la violenza ci costringe di nuovo a questo compito ostile. La speranza è che in futuro tutto questo non accada più e si ritorni a parlare di quello che ci piace di più di questo sport stupendo.