La Riserva Naturale Orientata di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto
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- Giuseppe Longo
La Riserva Naturale Orientata di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto (4643,74 Ha), istituita con decreto 18 aprile 2000, n. 83 G.U.R.S. 14 luglio 2000, n. 33, ricade nei territori comunali di Altavilla Milicia, Baucina, Caccamo, Casteldaccia, Trabia, e Ventimiglia di Sicilia. La Riserva ricade nei monti di Trabia e Termini Imerese, che costituiscono un segmento della catena siciliana che si estende nella costa settentrionale della Sicilia da Trapani a Messina. I monti di Trabia-Termini Imerese presentano due culminazioni principali, il Monte San Calogero o Euraco (1.326 m.) e Pizzo Trigna (1257 m.). In questo contesto viene a inserirsi la Riserva Naturale Orientata, segnalata anche nell’elenco dei Siti di Interesse Comunitario (SIC). La Riserva è una combinazione di differenti ambienti naturalistici: rupestre, prativo, vallivo, gariga, alla quale si aggiungono le zone umide contrassegnate dall’eterogeneo habitat di flora, fauna e aspetti geologici. I monti della Riserva costituiti da rocce calcaree e calcareo-dolomiticche formatesi nel Mesozoico ed anche di rocce silicee generate dalla sedimentazione di minutissimi gusci di radiolari e spugne silicee in un ambiente marino di una certa profondità. I rinvenimenti archeologici nelle numerose cavità di origine carsica, testimoniano la presenza dell’uomo sin dalla preistoria. Le grotte: Mazzamuto, Brigghi o Brigli (ricca di concrezioni calcaree) e Leone, ne è la dimostrazione. Alla variegata flora dove predomina il Leccio e la Quercia da sughero segue l’Orniello, l’Acero campestre e talvolta l’Acero trilobo. Il sottobosco è costituito da specie appartenenti alla macchia mediterranea, mentre nelle zone semirupestri sono presenti l’Euforbia, il Lentisco e l’Olivastro, piante relativamente resistenti all’aridità. La caratteristica morfologica delle pareti rocciose: aspre e impervie, ha favorito la presenza di uccelli rapaci come l’Aquila reale, il Falco pellegrino, il Nibbio Bruno, il Nibbio reale e del Gheppio. L’avifauna è rappresentata dalla tipica colonia che popola gli ambienti boschivi, mentre tra i mammiferi è da segnalare la presenza della Donnola, della Martora, dell’Istrice e della Volpe.