Furto di denaro pubblico, gli ex impiegati del comune D'antoni e Fertitta patteggiano la pena
- Cefalù,
- Attualità,
- Andrea Vullo
L'ex ragioniere generale del Comune di Cefalù Salvatore D’Antoni e la sua collaboratrice Maria Fertitta hanno patteggiato un anno di reclusione (pena sospesa) per peculato. La sentenza è stata emessa dal gup di Termini Imerese, Stefania Gallì.
Mentre prestava servizio al Comune di Cefalù tra il 2003 e il 2005, in qualità di responsabile nel settore economico e finanziario, D’Antoni ha alterato la gestione di fondi per lo sviluppo creando “disponibilità economiche fittizie e capitoli di entrata senza fondamenti tecnico-contabili”. In seguito, le somme di denaro che lui emetteva per prestazioni mai effettuate, erano prontamente incassate dalla collega Fertitta. L’inchiesta ha provato che il danno complessivo per il Comune è stato di oltre 130 mila euro. D’Antoni ha restituito le somme ma non ha potuto evitare il licenziamento disposto sei mesi fa dal sindaco Giuseppe Guercio. (foto di Triscele, flickr)