LEGALITA': ARMAO, VERBUMCAUDO DIVIENE SIMBOLO DEL RISCATTO SICILIANO
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"Comincia a Verbumcaudo il cammino di riscatto di un territorio e della sua gente. Questo pezzo di patrimonio della mafia, che i mafiosi hanno tentato di impedire in tutti i modi che fosse confiscato confiscato, non solo verra' trasferito il 17 p.v. dallo Stato alla Regione, ma diverra' un centro per l'innovazione agricola ed agriturismo. Un gesto di grande attenzione dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati verso la Regione che si e' assunta l'onere di lanciare il progetto di valorizzazione produttiva del feudo. Va riconosciuto il ruolo di Unicredit che ha contribuito a ridurre il mutuo che grava sul bene e di cui la Regione si è fatta carico ed al Corpo forestale, che vigilierà per evitare che la mafia, magari in modo surrettizio, possa rientrare a Verbumcaudo, si avvierà un percorso di sviluppo coraggioso e condiviso". Così l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao (nella foto a sx), a conclusione del primo sopralluogo effettuato oggi a Polizzi generosa, nel feudo "Verbumcaudo" in vista dell'assegnazione del 17 prossimo.
Alla visita erano presenti anche i sindaci di Polizzi generosa e Petralia Sottana, Inguaggiato e David, l'Amministratore Giudiziario del bene avv. Seminara Cappellano, il Direttore dell'Istituto regionale Vite e Vino, Cartabellotta, il Dirigente Generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana arch Tolomeo, i componenti del Gruppo di lavoro "Verbumcaudo" costituito presso l'Assessorato coordinato da Vincenzo Liarda (CGIL) ed il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Valledolmo, dott. Piazza ed i dirigenti della Regione Cannariato e Guliano, rasponsabili della gestione dei beni confiscati.
"Verbumcaudo - ha aggiunto - diventerà un simbolo di riscatto. Un grande terreno appartenuto al potente mafioso Greco, grazie all'impegno dell'Istituto Vite e Vino e dell'Assessorato, diverrà un'area di sviluppo e di eccellenza, nella quale si sperimenteranno produzioni innovative nel settore del vino e dell'olio e si realizzerà la "banca dei vitigni siciliani". La sconfitta della mafia è e costituisce sviluppo. Proprio per Supportare questo grande progetto opera presso l'assessorato all'economia il gruppo di lavoro che coinvolge l'Istituto regionale della vite e del vino, l'università di Palermo. Potremo avviare una nuova fase di propulsione economica in grado di ridare impulso all'economia del territorio, nel cuore della Sicilia agricola".
"Dobbiamo tutti ringraziare Vincenzo Liarda (nella foto a dx) per l'impegno straordinario che ha offerto affinché fosse scongiurata la vendita all'asta e si giungesse a questa soluzione che ne consentira' la valorizzazione".
"Potremo così dimostrare - ha concluso l'assessore - che solo dalla sconfitta della mafia passa il rilancio economico della Sicilia. Solo la morte della mafia potrà generare la rinascita della nostra terra".