Intervista a Vincenzo Randazzo (coordinatore cittadino UDC)

Come reputa  lo stato di salute dell'UDC di Gangi ad una anno dalla scissione?
Un anno fa abbiamo iniziato una fase di rinnovamento che,  grazie all' impegno di tutti, consentirà  al partito di esprimere una classe dirigente qualificata fatta principalmente di giovani e donne.
In questo processo di rifondazione del partito abbiamo fatto una scelta verso i giovani. Difatti nel mese di luglio c.a. si è costituito il coordinamento dei Giovani UDC e solo successivamente, nel mese di ottobre, è stato nominato il coordinamento cittadino.
Per il partito i giovani sono i protagonisti di questa rifondazione e vogliamo farci carico assieme a loro delle nostre responsabilità e pretendere che quello che si decide avvenga con trasparenza.
Certamente, un anno fa, non pensavamo di potere raggiungere questi risultati.
Cosa farete per le prossime amministrative?
Certamente abbiamo delle pregiudiziali con chi ci propone una sola certezza - Il Leader - e un solo meccanismo di adesione - la capitolazione degli altri. Insomma, da una parte chi è con lui, dall’altra chi è contro di lui. Questa  visione tra bene e male della politica non ci interessa, perché esce completamente al di fuori dei percorsi e dei riferimenti che ci siamo dati.
Noi vogliamo la massima partecipazione. La libertà non è uno spazio libero. Libertà è partecipazione.
Considerate le difficoltà in cui versano gli Enti locali, a causa della drastica riduzione dei trasferimenti statali e regionali, riteniamo più che mai opportuna una discontinuità con il passato.
Detto questo è chiaro che possiamo fare qualcosa assieme a chi crede che vada nell'interesse generale. Noi abbiamo il massimo rispetto per le idee e per chiunque -attorno alle idee- voglia costruire dibattito e consenso, ma non possiamo tollerare e non accetteremo i protagonismi esasperati e confusi, privi di un programma, privi di regole e privi di una classe dirigente.
I risultati delle elezioni di maggio e del referendum hanno dimostrato, ancora una volta, che c'è nel Paese una grande voglia di partecipazione e di cambiamento.
Per questo motivo ci rivolgiamo a tutte le forze politiche ma sopratutto alla società civile affinchè capisca la gravità della situazione e possa assumersi insieme a noi  la responsabilità d’agire.

Nella foto Vincenzo Randazzo Coordinatore cittadino UDC