La pagina della salute: il mal di testa (seconda parte)

In caso di cefalea la cosa da fare è riflettere su quello che sta succedendo: troveremo ben presto lo "squilibrio" al quale mettere rimedio. Spesso però riequilibrare l’organismo comporta tempi non molto brevi, tempi durante i quali è opportuno affrontare il mal di testa non con farmaci chimici, ma con metodi altrettanto efficaci e più rispettosi dell’integrità del corpo. Un metodo efficace è quello dell’agopressione . E’ chiaro però che il mal di testa, nel caso che sia ricorrente deve essere curato nelle sue cause con altri metodi terapeutici (ad esempio con l’omeopatia o con la chiroprassi).  Ritornando all’agopressione per la cefalea sono consigliati i seguenti interventi: 

Il primo punto sul quale esercitare una certa pressione è chiamato HEGU. Il punto si trova sul dorso della mano tra il primo e il secondo metacarpo. Il soggetto deve essere seduto e rilassato. Esercitare la pressione con i pollici su ambedue i lati. 

Il secondo punto è chiamato LIEQUE. Si trova sulla faccia anteriore (prolungamento del palmo della mano) dell’avambraccio a circa 5 cm dalla piega del polso, sull’arteria radiale. Incrociando gli indici e i pollici delle due mani, il punto sta nella depressione che si trova sotto la punta dell’indice. Il soggetto deve essere seduto e rilassato. Esercitare la pressione con i pollici su ambedue gli avambracci per un tempo abbastanza prolungato (ma non troppo per non arrestare la pulsazioni).

Il terzo punto è chiamato FENGCHI. Nel caso che il dolore parta dalla fronte e vada fino alla nuca (o viceversa) i due interventi precedenti non sempre sono risolutivi. Si deve aggiungere un terzo intervento: sotto l’osso occipitale, circa 3 cm lateralmente alla mezzeria del capo, immediatamente fuori del muscolo trapezio. Il soggetto deve essere seduto con il capo inclinato in avanti. Bisogna esercitare una forte pressione bilaterale seguita da un lento massaggio con i pollici.


La Fitoterapia

Un altro metodo alquanto efficace è la fitoterapia. Il mondo vegetale è sempre stato il grande pozzo dal quale l’uomo ha tratto gli aiuti più validi per ritornare in salute. Per quanto riguarda la cefalea vi sono diverse possibilità. L’arancio è una pianta originaria dalla Cina; le selezioni, fatte a partire dall’arancio amaro, hanno permesso di ottenere la varietà commestibile (arancio dolce) . L’olio essenziale, ricavato dalla buccia ha proprietà leggermente ipnotiche ed è indicato soprattutto in caso di cefalea collegata all’insonnia. Le proprietà della camomilla sono numerosissime: antispasmodica, sedativo nervino, digestiva, febbrigufa, sudorifera, emmenagoga (favorisce il ciclo), colagoga (favorisce la produzione ed eliminazione della bile), antiinfiammatoria. E’ utile nelle cefalee legate a tensione nervosa e a disturbi digestivi. La lavanda si può utilizzare quando la cefalea è legata a spasmi muscolare e all’ipertensione. Il limone, originario dell’India, per la sua azione riequilibrante, disintossicante e stimolante generale, è utile come coadiuvante di fondo nella cura delle cefalee. La menta per la sua capacità di raffreddare, rende meno sensibili le terminazioni nervose cutanee ed è per questo utile nella cura della cefalea. Il basilico rientra nella lista dei rimedi contro la cefalea per le sue proprietà antispasmodiche, stomachiche e antisettiche intestinali. L’eucalipto ha proprietà antisettiche e balsamiche per le vie respiratorie ed è utile per il mal di testa legato a malattie da raffreddamento. Infine il rosmarino è uno stimolante generale, stomachico, carminativo, antigottoso, colagogo, emmenagogo. E’ efficacissimo, in particolare, nelle cefalee associate alla cattiva digestione e al rallentato funzionamento epatico.