Sanità: sit-in dei Sindaci delle Madonie davanti Palazzo d'Orleans a Palermo
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- Alessandro Macaluso
Il temporaneo rinvio del decreto dell'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, sul taglio dei punti nascita che coinvolge anche l'ospedale di Petralia Sottana in provincia di Palermo, sembrava il pretesto per far calmare le acque di una protesta generale che non intende placarsi. Un “contentino” per addolcire e far ingoiare una medicina amara che né i sindaci, né i sindacati operatori economici e neppure tutta la società civile intendono mandare giù qualora non venga messo in atto quanto previsto dal decreto del 25 maggio del 2010. Finché non saranno garantiti i servizi di base per la popolazione locale, ad oggi costretta a pesanti via vai dai nosocomi lontani almeno un’ora di strada dal proprio paese d’origine, e fino a quando non verranno messe in atto delle azioni concrete di rilancio di una sanità d’eccellenza a garanzia di una prospettiva di sviluppo territoriale, i sindaci e comitati cittadini e le associazioni spontanee delle Madonie non arretreranno nella propria azione di protesta. Il risultato annunciato della proroga di circa un anno per i punti nascita è un’evidente vittoria di Pirro che non si può accettare, pertanto giovedì 3 novembre, alle 10,30, è in programma un sit-in degli amministratori del comprensorio davanti a Palazzo d'Orleans. I primi cittadini dei Comuni chiederanno l’incontro con il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che ad oggi ha glissato l’invito a presentarsi e incontrare le rappresentanze e la gente che vive in territorio di montagna tanto prezioso per la provincia palermitana e per tutta la regione Sicilia.
“Gli amministratori hanno chiesto, ma non ancora ottenuto – fanno sapere i sindaci del comprensorio – un incontro con Lombardo, per affrontare il tema relativo al futuro dell'ospedale di Petralia Sottana, nella sua missione operativa complessiva". Il sindaco di Petralia Sottana, Santo Inguaggiato, a nome dei sindaci degli altri Comuni del comprensorio, ha nuovamente sottolineato che “la battaglia portata avanti non è solo legata alla salvezza del punto nascita, ma si sta combattendo soprattutto contro il depotenziamento che negli ultimi mesi si è registrato nel nosocomio madonita". I sindaci, sollecitano l'inserimento dell'ospedale di Petralia Sottana tra quelli ricadenti in una zona disagiata come è stato per Nicosia e Mussomeli, in quanto sono evidenti le ragioni orografiche e le carenze legate alla viabilità.
“Nella riorganizzazione del settore – dicono ancora i sindaci – occorre che siano mantenute le condizioni necessarie ad affrontare in loco le situazioni d'emergenza”.
Anche la CGIL di Petralia Sottana sarà presente in sostegno del sit-in e per l'occasione ha organizzato un pulman che accompagnerà i manifestanti madoniti davanti il Palazzo d'Orleans.