UN CALTAVUTURESE CON 38 LUNGHI ANNI DA MISSIONARIO IN BRASILE 'SENZA CLAMORE'
- Caltavuturo,
- Speciali,
- Salvatore Sciortino
Frate Guggino Antonio Mariano (in anagrafe Mariano Guggino), figlio di Giuseppe e Angela Scelfo Guggino, è nato il 26 gennaio 1926, in Catalvuturo.
E' entrato nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini il 14 agosto1941. Ha fatto la sua prima professione il 16 agosto 1942 e professione perpetua il 02 febbraio1947. L'ordinazione sacerdotale è stato il 16 aprile 1949.
In Italia era Vicario della Società a Bronte, dal 1949 al 06 Agosto 1953, data della sua entrata in Brasile da Missionario.
Nel Minas Gerais ha le seguenti funzioni: dal 1953 al 1954, vicario cooperatore a Uberaba e Carmo do Paranaiba, dal 1954 al 1960, Prefetto del Seminario Serafico Disciplina di S. Antonio a Ouro Fino, dal 1960 al 1962, cappellano della “Santa Fe Lebbroso Tre cuori”; 1962 al 1966, tesoriere del Seminario di Oro Fino 1966-1968, Vicario cooperatore della parrocchia Santa Teresa di Patos de Minas, 1968 al 1971, superiore ed economo del Seminario di Oro Fino, 1972 al 1991, alla sua morte, Superiore, Pastore e Tesoriere, a Lagoa Formosa. Morì colpito da un improvviso malessere, il 15 marzo 1991.
Una gran folla di persone hanno dato gratitudine alle opere Missionari di frate Antonio nei diciannove anni della sua permanenza hanno apprezzato la semplicita’, la gentilezza, la generosità e la gentilezza, che hanno fatto di frate Antonio un Sacerdote unico:
Frate Antonio è morto all’età di 65 anni, 49 di vita religiosa, 42 e 38 anni di sacerdozio in Brasile È sepolto nel cimitero di Città Lagoa Formosa.
La città di Lagoa Formosa, che aveva beneficiato per maggior tempo della sua vita missionaria e della sua fervida attività, piombò in un'angoscia profonda e testimoniò la sua costernazione in forme clamorose.
La sua vita era stata dedicata ad aiutare i più poveri e i più emarginati, quasi per un istinto naturale, oltre che per vocazione ed elezione divina.
P. Antonio aveva lavorato più a lungo nelle due città di Trés Coraçóes, prodigandosi nella cura e nel conforto dei circa mille lebbrosi ospitati nel lebbrosario di Santa Fé, e a Ouro Fino, attendendo alla costruzione del grande Seminario Serafico.
Ma proprio a Lagoa Formosa aveva prodigato di più il suo tempo e la sua laboriosità incrementando e sviluppando le opere sociali .Fu padre di tanta provvidenza per molti bambini orfani di padre e madre e ne sistemò molti in Italia, a Roma e in Sicilia presso famiglie generose e amabili con tanta voglia di essere genitori..
Quei bambini, divenuti poi fanciulli, non li abbandonò mai e,ogni volta che ritornava in Italia, si premurava di andarli a trovare per visitarli, sollecitato cosi anche le famiglie, legate a lui da affetto costante per la felicità che aveva loro procurata. Ma anche gli stessi bambini non potevano dimenticare il loro primo padre (P. Antonio). Uno di loro, di appena tre anni, abituato a vivere con lui nella casa della Missione, un giorno aveva chiesto a una suora, che in Missione faceva da mamma nell'asilo infantile: "Conosce, sorella, qual è la cosa più bella che Iddio ha creato?" - "Cosa ha creato di più bello Iddio, figlio mio?" - "La tigna (intesa come testa, che sprigionava idee, illuminata dalla volontà Divina) di Frei Antonio!" esclamò il bambino, felice di aver trovato in lui un padre!
Accanto all'asilo per i bambini, P. Antonio non si accontento ed eresse un l'asilo per anziani, a cui dava un alloggio e l'assistenza dovuta ad anziani che ne avevano urgente necessità.
Antonio con l’aiuto della provvidenza sorretta dalle sue idee, andava sempre migliorando le condizioni economiche che favorivano la gestione delle sue opere, acquisendo fondi in liquidazione, ovvero era lui in persona a fare le collette dei beni più necessari o redditizi,o generi.