Donne in assemblea contro la sanità che paralizza

A chiusura del presidio di protesta che nelle scorse settimane ha occupato l’ospedale “Madonna dell’Alto” è stata l’interessantissima assemblea di donne madonite riunitesi, nel pomeriggio di mercoledì 26 ottobre, per dibattere e confrontarsi sul tema “La cattiva sanità che paralizza”.

Un appuntamento di sicuro importante, sebbene le condizioni meteo e probabilmente anche il giorno della settimana non fossero congeniali, ha fatto registrare la partecipazione di una buona rappresentanza del gentil sesso, per la prima volta riunitesi in un comitato spontaneo.

A dare il saluto di benvenuto il primo cittadino di Petralia Sottana, il prof Santo Inguaggiato, che ha seguito fino alla fine il dibattito egregiamente moderato dalla giornalista e vicedirettrice di Madonie Live, la prof. Mirella Mascellino.

Tanti gli interventi apprezzabili e tutti al femminile, come quello dell’assessore di Petralia Sottana, Lucia Macaluso e della sua collega di Geraci, Antonia Parrivecchio.

La componente e fisarmonicista del gruppo folk di Raffo, Francesca Librizzi, si è soffermata sull’importanza del nosocomio per il territorio e come, molto spesso torna utile quando sono in zona le rappresentanze folkloriche ospiti nelle kermesse estive promosse nei paesi delle Madonie. 

La maestra Franca Farinella ha sottolineato l’importanza dell’ospedale per le scuole e per gli alunni del comprensorio, mentre l’insegnante Maria Brucato che si occupa di sport, sua materia d’insegnamento, ha elencato le numerose discipline sportive che si praticano sulle Madonie, mettendo anche in risalto i rischi cui vanno incontro gli atleti. L’insegnante Brucato si è quindi soffermata sull’effettiva esigenza nel territorio della medicina ortopedica e riabilitativa. Infatti, oltre al calcio e ad altre innumerevoli attività sportive praticate a livello dilettantistico, sulle Madonie, a Petralia Sottana esiste pure una squadra di pallavolo femminile che gioca in serie C. Tante le donne intervenute, e tra queste anche alcune mamme, come Luisa Venuta, che è in attesa di partorire il secondo figlio (ha già una bimba partorita a Petralia Sottana), ha rimarcato l’esigenza del reparto maternità per il territorio e non soltanto per chi continua a vivere sulle Madonie, ma anche per le tanti giovani generazioni di mamme, costrette ad andar via per lavoro ma che decidono di far nascere la propria progenie qui, perché è più facile avere vicino il conforto e l’aiuto dei propri familiari, come ad esempio i futuri nonni. Gina Pepe, della Confraternita Misericordia di Bompietro, visibilmente commossa, ha raccontato la sua esperienza e dell’infarto che l’ha colpita, pertanto ha colto l’occasione per ringraziare i medici che a Petralia le hanno salvato la vita.

Quasi a chiusura è intervenuta l’avvocato Cinzia Di Vita con un importante discorso legato alla sanità e al diritto alla salute, ma nel contempo nella sua coinvolgente testimonianza ha sottolineato come la presenza di un presidio ospedaliero su questo comprensorio sia fondamentale, non soltanto per la salute e la dignità di chi vuol restare a vivere sulle Madonie, ma anche sotto l’aspetto economico di un  comprensorio fortemente penalizzato.

A chiusura, Paola Sabatino, promotrice dell’iniziativa, e Mirella Mascellino hanno ribadito che il movimento delle donne non si sarebbe fermato solo a quest'iniziativa, anzi hanno precisato che sono in cantiere nuove assemblee di donne che si sono lasciate con il proposito di rivedersi per affrontare altre tematiche che riguardano la donna e le Madonie.