LA CGIL PRESENTA ALLE SCUOLE IL TESTO UNICO PER la PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO

Il diritto alla sicurezza sul lavoro raccontata dalla Cgil alle scuole e alle biblioteche siciliane, per mettere in connessione il mondo della formazione e quello delle attività produttive. L'occasione è stata offerta dalla presentazione del Testo unico per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro. L'incontro – che si è tenuto  a Gela presso l'istituto industriale E. Morselli – ha coinvolto prioritariamente dirigenti scolastici e direttori di biblioteche della Sicilia, ma è stato aperto anche agli studenti delle scuole superiori. Questo per raccontare la sicurezza anche ai più giovani, che non sono ancora entrati a far parte del mondo del lavoro, e spiegare loro come la salvaguardia della salute psicofisica dei lavoratori e la tutela della loro vita sia un diritto inalienabile oltre che uno degli obiettivi prioritari della Cgil.

 

“Sono proprio i più giovani i più esposti agli infortuni – ha spiegato a tal proposito Pino Lo Bello, responsabile del dipartimento Salute e sicurezza Cgil Sicilia – e non solo per la loro minore esperienza. Spesso causa di infortunio sono la fisiologica componente di incoscienza propria della giovinezza, l'entusiasmo e il desiderio di essere quanto più produttivi possibile per soddisfare le richieste delle aziende. Dati di per sé positivi che però rischiano di diventare pericolosi in contesti lavorativi a rischio. Altra categoria esposta è quella dei lavoratori più anziani, a volte stanchi dell'attività che svolgono da anni. Questo può comportare cali di attenzione che possono rivelarsi fatali. Anche per questa ragione oggi apprendiamo con imbarazzo la decisione del Governo, che vuole tenere al lavoro gli italiani fino alla soglia dei 67 anni”.A tale proposito le Camere del lavoro territoriali e metropolitane, le organizzazioni di categoria di tutti i settori – attraverso i dipartimenti e lo sportello sicurezza nei luoghi di lavoro – svolgono un importante ruolo di controllo e sostegno per i Rappresentanti lavoratori della sicurezza.

 Con l'incontro di oggi la Cgil regionale si è impegnata a far crescere la cultura della sicurezza e del diritto all'incolumità psicofisica  a fronte delle incredibili percentuali degli incidenti invalidanti o mortali sul lavoro, i cui dati sono stati diffusi nel corso dell'assemblea. A dirigenti scolastici, direttori di biblioteche e studenti è stato fatto presente come gli infortuni siano spesso in strettissima relazione con l'irregolarità delle condizioni di lavoro. Soprattutto l'area del lavoro sommerso è caratterizzata dalla disapplicazione delle normative di tutela, tra cui spiccano proprio quelle relative alla sicurezza.

 “Il testo unificato e coordinato – ha concluso Michele Pagliaro, segretario regionale della Cgil – che abbiamo presentato ha lo scopo di fornire uno strumento legislativo necessario per una conoscenza adeguata e utile per la sua applicazione. Il sacrificio di tante vite umane richiamano al rispetto della vita in base alla Costituzione, al Codice civile, al nuovo testo unico integrato per la sicurezza. Occorre che ognuno di noi si attivi per affermare la cultura della sicurezza e della prevenzione e che i soggetti quali comitati paritetici o Commissione per la prevenzione svolgano appieno le azioni degli attori pubblici e privati interessati”. All'incontro hanno preso la parola, tra gli altri, anche Giuseppe Piva, direttore del distretto sanitario di Gela; il professor Carmelo Guastella, dirigente scolastico del liceo scientifico Vittorini di Gela; il professor Vito Parisi,  dirigente scolastico dell'istituto per geometri Majorana; il professor Grazio Di Bartolo,  dirigente scolastico dell'Itis Morselli di Gela; Pippo Rizzo, presidente Co.co.pro Inail di Catania; Giancarlo Sanzano, funzionario della biblioteca regionale siciliana.