Intervento di V. Lapunzina durante Consigli Comunali Congiunti del 25 ottobre su Vertenza Ospedale Petralia
- Petralia Sottana,
- Attualità,
- Redazione
Consigli Comunali Congiunti del 25 ottobre u.s. su Vertenza Ospedale Petralia Sottana. Intervento di Vincenzo Lapunzina (presidente dell’ASS.OP.ECO. Castellana Sicula).
Per le Associazioni e le Organizzazioni di Categoria dei Comuni di: Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana e Sottana, Blufi, Alimena, Bompietro, Castellana Sicula, Polizzi Generosa
Sigg. Presidenti dei Consigli Comunali, Capi Gruppo e Consiglieri Comunali, Sigg. Sindaci e Amministratori, Rappresentanti delle organizzazioni Sindacali e dei Comitati Spontanei, il depotenziamento delle Unità Operative dell’Ospedale Maria S.S. dell’Alto di Petralia Sottana, rappresenta solo la punta di un iceberg.
I Sindaci del comprensorio, i comitati spontanei, le associazioni sindacali e di categoria, stanno opponendosi democraticamente al piano regionale che, in ragione di una razionalizzazione dei costi operativi del comparto sanità, ha previsto tagli da macellaio e non certo chirurgiche operazioni di bisturi, ma tutto va contestualizzato nella profonda crisi economica in cui versano le Madonie.
Alla giusta protesta per la soppressione del punto nascita, dovrebbe affiancarsi la domanda collettiva: “perché non nascono bambini nei nostri paesi?”. Cause ed effetti spesso si confondono, ma la matrice del problema, nella sua visione più ampia, è politica, nell’accezione nobile di “gestione della cosa pubblica”.
L’Ospedale di Petralia Sottana non deve essere chiuso, ma non va certo salvato a colpi di deroghe, tutto questo allungherebbe solamente l’agonia del “malato”. Per utilizzare una metafora medica, adatta alla problematica in oggetto, il modus operandi della politica (locale e regionale…con relativi referenti) è simile ad un concitato intervento di pronto soccorso, mentre sarebbe stata necessaria (innegabilmente siamo in ritardo…) e lo è ancora di più adesso, un’azione di prevenzione, di diagnosi e medicina ambulatoriale…una cura da prescrivere, fatta di potenziamento della struttura e mantenimento delle Unità Complesse, nella razionalizzazione della spesa.
Il nosocomio è la garanzia del diritto alla salute del cittadino madonita ma, allo stesso tempo, è corredo e attivatore del tessuto produttivo locale; il depauperamento dell’uno, inficia l’azione dell’altro e viceversa, con effetti sociali diffusi!
Noi Operatori Economici del Comprensorio Madonita non ci piegheremo alla logica della politica regionale che vorrebbe “chiudere” il nostro Territorio, per mancanza di voti facili, non possiamo permetterlo. Negli anni abbiamo investito tutte le risorse ed energie possibili per ritrarre spesso utili modesti e non ci rassegniamo ad una logica che privilegia la mera razionalizzazione della spesa pubblica, a discapito dei servizi essenziali che il Territorio stesso ha il diritto di ricevere.
Attueremo tutte le iniziative necessarie a tutela della salute delle nostre famiglie e dei nostri dipendenti oltre che dei nostri legittimi interessi economici. Uno studio legale sta studiando la possibilità di intraprendere una class action contro l’ASP per il rimborso delle spese sanitarie sostenute per raggiungere sedi diverse dalla struttura di Petralia Sottana; abbiamo chiesto e ottenuto per la prossima settimana un audizione c/o la Commissione Attività Produttive, presente l’Assessore al ramo della Regione Sicilia, ove sosterremo con decisione e forza le nostre ragioni. Alcune Associazioni di Categoria del Territorio hanno deciso di costituirsi parte civile nel caso in cui si dovessero verificare risvolti penali in casi di mala sanità a seguito di un “forzato” trasferimento in altre strutture sanitarie. Nei prossimi giorni valuteremo altre azioni da condividere con tutti.
Chiediamo pertanto ai Sigg. Sindaci, per colmare un APPARENTE e IMMOTIVATO RITARDO, di alzare il tiro della protesta. Non è accettabile che il Presidente della Regione non Vi abbia ancora ricevuto! L’Istituzione Regionale non può fare finta di niente di fronte ad un imponente manifestazione qual è stata quella del 3 ottobre o peggio ancora non tenere in considerazione che questo Ospedale è OCCUPATO da ben 25 giorni! Magari ci saranno dei ragionamenti talmente sottili che la nostra intelligenza non comprende, ma cosa volete noi siamo OPERAI delle nostre Aziende non siamo dei politici raffinati. Pertanto già da domani mattina, a sorpresa, vogliate raggiungete l’ingresso di Palazzo d’Orleans, portate con Voi un appendi abiti, e lasciate appese le NOSTRE FASCE TRICOLORI contrassegnate da un pizzino appuntato con una spilla con la scritta I CITTADINI DI _________________. Li ritireremo quando il Presidente della Regione vorrà riceverci e trovare una soluzione condivisa.
Sigg. Sindaci non Vi chiediamo di dimettervi, per carità, quale segno di protesta, vi chiediamo soltanto di sottolineare ENERGICAMENTE all’Istituzione Regionale che il Popolo delle Madonie c’è e se occorre si incazza pure! GRAZIE.