L’EUROPA E’ PIU’ VICINA, SCAMBIO CULTURALE TRA 36 GIOVANI PROVENIENTI DA SETTE PAESI EUROPEI
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L’eco-art è il tema principale dello scambio multiculturale tra 36 giovani (dai 18 ai 25 anni) provenienti da Italia, Turchia, Lettonia, Polonia, Bulgaria, Romania e Germania.
L’iniziativa denominata “eARTh”, in attuazione del programma Europeo “Gioventù in Azione”, si terrà a Gangi dal 5 al 12 aprile 2012.
Il progetto, rivolto alla sostenibilità ambientale, prevede una spesa complessiva di circa 33 mila euro e sarà a costo zero per le casse comunali, grazie al cofinanziamento dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali.
Una importante opportunità per i più giovani per acquisire maggiore consapevolezze delle opportunità derivanti da una percezione della dimensione Europea.
L’arte, il riciclo e l’eco-sostenibilità rappresenteranno il linguaggio scelto, quale punto di partenza per avviare un processo cognitivo di condivisione delle differenze culturali, attraverso il ricorso ai principali metodi informali di apprendimento, quali tavole rotonde, giochi di ruolo, attività all’aperto, laboratori, mostre e workshop.
L’iniziativa che rientra nel progetto “Gioventù in Azione” tiene conto delle direttive comunitarie che prevedono: la promozione della cittadinanza attiva in generale e della cittadinanza europea, il rafforzamento della comprensione reciproca tra i giovani, la sensibilizzazione del concetto di cittadinanza europea e invogliare i giovani ad assumere un atteggiamento più attivo e cosciente in relazione ai cambiamenti climatici ed agli obiettivi del Millennio.
Sin dal mese di gennaio 2012 sono previsti i primi incontri propedeutici, una fase preparatoria da tenere nei paesi d’origine, il clou dal 5 al 12 aprile quando sarà ufficialmente attuato il progetto: “eARTh con un ” workshop tematico” che si terrà a Gangi.
“La partecipazione ad un’attività di scambio giovanile trasmetterà ai ragazzi competenze nuove – ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello - impareranno a vivere in un gruppo eterogeneo e multiculturale, saranno più consapevoli del loro ruolo quali cittadini attivi all’interno dell’Unione Europea, potranno fornire nuovi suggerimenti per attività future e comprendere l’importanza di approcciarsi all’ambiente in maniera sostenibile. I giovani comprenderanno l’importanza del rispettivo ruolo nella comunità in cui vivono ed impareranno ad essere più attenti alle politiche giovanili ed alle tematiche Europee di maggiore rilevanza sociale”.