SINDACI E CONSIGLI MADONITI RIUNITI PER L’OSPEDALE
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- Mario Li Puma
Dopo il temporaneo rinvio del decreto dell’assessore Russo, relativo al taglio dei punti nascita che riguarderebbe oltre Cefalù anche l’ospedale di Petralia Sottana, i sindaci madoniti, i comitati spontanei e i cittadini continuano l’occupazione dell’ospedale madonita e per martedi pomeriggio è convocato un consiglio comunale, all’ingresso dell’ospedale, con tutti i consigli comunali madoniti riuniti in una seduta congiunta. Gli amministratori madoniti, come è noto hanno chiesto, ma ancora non ottenuto, un incontro con il Governatore Raffaele Lombardo per affrontare il tema in questione. Per mercolelì pomeriggio poi saranno le donne a protestare per il punto nascita che potrebbe essere soppresso.
Nei giorni scorsi il sindaco di Petralia Sottana, Santo Inguaggiato, a nome e per conto di tutti sindaci madoniti ha partecipato all’ audizione della commissione sanitaria dove il primo cittadino petralese ha voluto sottolineare che la battaglia che si sta conducendo non è solo per il punto nascita, messo in discussione dal decreto di Massimo Russo, ma il depotenziamento che negli ultimi mesi ha dovuto registrare il nosocomio madonita. A proposito di deroghe, i sindaci sollecitano a buon diritto, l’inserimento del nosocomio madonita tra quelli ricadenti in zona disagiata - come è avvenuto per Nicosia e Mussomeli - per ragioni orografiche e per carenze nella viabilità affinché, nella riorganizzazione del settore, vengano mantenute le condizioni necessarie ad affrontare in loco le situazioni di emergenza. “L'assessore Massimo Russo – sostiene Pino Apprendi – non ha intenzione di allargare l'elenco delle deroghe indispensabili per garantire un adeguato soccorso ai cittadini più lontani dai centri ospedalieri.”
A Petralia Sottana si sono riuniti i rappresentanti dei circoli del PD delle Madonie, alla presenza del segretario provinciale Enzo Di Girolamo, per discutere delle ripercussioni negative che si abbatteranno su tutto il territorio madonita se verrà confermato il depotenziamento dell'Ospedale. "Credo – conclude Apprendi – che il Presidente Lombardo deve immediatamente convocare i Sindaci e sentire le loro ragioni della protesta".