GLI OPERATORI ECONOMICI DELLE MADONIE SCRIVONO AL PRESIDENTE NAPOLITANO


DALLE MADONIE PER IL DIRITTO ALLA VITA E NON ALLA SOPRAVVIVENZA.  DALLA SANITA’ ALL’ECONOMIA.
Su iniziativa dell’Associazione Operatori Economici di Castellana Sicula, si è svolto ieri nella’Aula Consiliare del Comune l’incontro tra i rappresentanti delle associazioni e organizzazioni di categoria dei comuni di: Castellana Sicula, Petralia Sottana e Soprana, Polizzi Generosa, Blufi, Bompietro, Alimena, Gangi, Geraci Siculo. Gli intervenuti hanno manifestato il loro disappunto e la preoccupazione  per come la politica regionale intende trattare il territorio delle Madonie. Ci si è posto tante domande  tra cui la considerazione che alla giusta protesta per la soppressione del punto nascita, dovrebbe affiancarsi la domanda collettiva: “perché non nascono bambini nei nostri paesi?”. Di semplice deduzione che cause ed effetti spesso si confondono, ma la matrice del problema, nella sua visione più ampia, è politica, nell’accezione nobile di “gestione della cosa pubblica”.

Il responsabile della Confesercenti delle Madonie, Pino Cità,  ha proposto di valutare la possibilità di intraprendere una Class Action, contro l’Azienda Provinciale Sanitaria, per i disagi che i madoniti devono avere per raggiungere luoghi di cura diversi da Petralia Sottana, richiedendo pertanto il risarcimento delle spese sostenute e da sostenere. Oltre ad altre azioni legali da valutare caso per caso in collaborazione con tutti gli Avvocati che esercitano sulle Madonie. Antonio Polito, referente dei commercianti di Petralia Sottana, propone di mettere all’ordine del giorno dei propri CdA di costituirsi parte civile in eventuali azioni penali nei casi di mala sanità che dovessero insorgere a seguito del depotenziamento dei servizi posti in essere. Salvatore Cassisi, farmacista di Polizzi Generosa denuncia invece una sorta di apatia e disinteresse generale tra le popolazioni madonite in merito a quanto di grave sta succedendo, cosa che rafforza la posizione di chi sta prendendo tali decisioni. Propone altresì di intensificare gli incontri nei vari Comuni per far si che si “sveglino le coscienze” dei nostri associati e concittadini. Posizione ancora più drastica di Pino Scrivano che nella doppia veste di rappresentante degli Operatori di Alimena e di Sindaco si dice (sentimento condiviso da tutti) indignato per l’inusuale indifferenza del Presidente della Regione Sicilia che ancora non “si è degnato” di ricevere i Sindaci del distretto per ascoltare le loro rimostranze. Da Castellana viene la proposta di chiedere un audizione c/o la Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale in presenza dell’Assessore Marco Venturi per affrontare la questione del nosocomio, ch’è la garanzia del diritto alla salute del cittadino madonita ma, allo stesso tempo è corredo e attivatore del tessuto produttivo locale; il depauperamento dell’uno, inficia l’azione dell’altro e viceversa, con effetti sociali diffusi!

Intanto, consapevoli dell’indifferenza del Governo Regionale di volere affrontare le legittime esigenze del territorio gli Operatori “alzano il tiro” chiedendo l’intervento del Presidente della Repubblica, anche in deroga al rigido protocollo del Quirinale, affinché il Presidente della Regione Siciliana e la sua Giunta “ritornino sui loro passi”, interpretando “l’ingerenza nazionale” non come una diminutio della sovranità regionale, ma come un’ulteriore sensibilità nei confronti di un Territorio che attraversa un periodo di grande difficoltà economica, permettendo altresì l’elaborazione di una proposta di rilancio valida e attuabile, concertata con le Amministrazioni e le Organizzazioni locali.

Vincenzo Lapunzina

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