LA REGIONE SICILIA SI OPPONE ALLA RIVENDITA DEI BENI CONFISCATI AI BOSS

Beni confiscati alla mafia: Regioni ed enti locali difficilmente beneficeranno dell'assegnazione delle proprietà confiscate ai boss mafiosi. Questo secondo le norme del c. d. "Codice antimafia Alfano" da poco approvato. Il rischio, in base a queste norme, è che gli immobili confiscati siano posti in vendita per esser successivamente riacquistati dai mafiosi, e lo Stato ne incasserebbe i proventi.

Sul nuovo "Codice antimafia Alfano" si è espresso l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, attraverso una nota indirizzata all'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata:

"Dopo che la Regione Siciliana ha avviato l'iter per il ricorso alla Corte Costituzionale contro le norme del 'Codice antimafia Alfano' recentemente approvato, che pongono ai margini Regioni ed enti locali nell'assegnazione dei beni confiscati alla mafia, abbiamo contestato all'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata la deliberazione di qualche giorno fa con la quale si è ritenuto di procedere alla alienazione di alcuni di questi beni allocati in Sicilia, chiedendone la sospensione. Laddove così non avverrà agiremo in sede giudiziaria per l'annullamento dell'atto."
Prosegue la nota "circa il 50% di questi beni sono in Sicilia e sono il frutto criminale della vessazione ai cittadini ed alle nostre imprese. Debbono essere assegnati alle istituzioni locali (che addirittura in alcuni casi pagano l'affitto per l'utilizzo) o venduti per destinarne i proventi esclusivamente alle forze dell'ordine o alle spese dei tribunali della Sicilia.
Per questi motivi - ha concluso Armao - abbiamo rivolto un invito all'Agenzia affinché possano affrontarsi tutte le problematiche aperte in uno specifico incontro che, mi auguro, possa avvenire al più presto."

L'assessore Armao, nella stessa lettera, chiede inoltre siano sveltite le procedure per l'assegnazione del feudo Verbumcaudo sito nel territorio di Polizzi Generosa, un tempo appartenuto al boss Michele Greco, e per il quale la Regione si è impegnata a pagare le rate del mutuo, così da essere in seguito destinato a finalità produttive ed educative per il territorio delle madonie.