GENITORI STANCHI, DISPERATI E ISTITUZIONI LATITANTI

Di solito si suole dire “bisogna che ci scappi il morto perché qualcuno faccia qualcosa” in questo caso nemmeno situazioni tragiche come quelle di Calogero Crapanzano (il papà di Palermo) o di Vanessa Lo Porto (la mamma di Gela), che uccisero i loro figli autistici perché stanchi e sfiduciati ma soprattutto abbandonati dalle istituzioni, sembra cambiare la situazione.
“Qualche articolo, qualche intervista ed il giorno dopo ce ne siamo dimenticati tutti - afferma Ivana Calabrese, presidente di Aurora onlus - tranne noi, genitori di ragazzi speciali o particolari, così come li definiscono, non importa come li chiamiamo, importa che non ci dimentichiamo di loro e soprattutto che non dimentichiamo che le famiglie di questi ragazzi hanno bisogno. Un bisogno vero, reale, concreto ed immediato. Leggo della grazia ricevuta dal Presidente Napolitano, rileggo il dramma di questo padre e piango - continua il  presidente dell'associazione Aurora onlus – non riesco a non commuovermi e soprattutto ad arrabbiarmi e mi chiedo: ma non si poteva evitare? Come deve stare un genitore che ha ucciso il proprio figlio? Non riesco ad immaginarlo e non voglio neanche farlo, forse per paura - ammette Ivana Calabrese  - paura di sentirmi sola e di non riuscire a farcela.”
Ricordiamo che alcuni giorni fa l'associazione Aurora onlus ha promosso in collaborazione con altre associazioni della Sicilia la manifestazione di protesta sull'utilizzo dello 0,1% del bilancio delle ASP provinciali che da decreto assessoriale devono essere utilizzate per l'Autismo.
“La protesta è nata appunto - afferma il presidente di Aurora onlus - per sensibilizzare l'opinione pubblica e per far si che vengano attivati tutta una serie di servizi, previsti peraltro dalle Linee Guida Regionali per l'Autismo fondamentali per dare sostegno ed aiuto alle famiglie di questi ragazzi”. A breve si riunirà il tavolo tecnico regionale per l'Autismo a cui le associazioni dei genitori prenderanno parte.