Ricordando Salvatore Contino in arte Tinosa Maestro del Surrealismo in Sicilia
- Termini Imerese,
- Attualità,
- Giuseppe Longo
Il giorno undici settembre scorso ricorreva il terzo anniversario della scomparsa del compianto Maestro Salvatore Contino, in arte Tinosa (classe 1922), poliedrico artista siciliano. Egli è considerato in maniera unanime il principale esponente del Surrealismo in Sicilia ed è noto, soprattutto in America Latina come il Salvador Dalì di Sicilia, per il suo geniale estro artistico, per i virtuosismi tecnici e cromatici. Il maestro aderì negli anni Settanta alla corrente del Surrealismo, dandone una interpretazione fortemente personale e con una marcata valenza onirica. Il nostro artista prefigurava una umanità futura capace di sfruttare a proprio piacimento l’enorme risorsa energetica dei campi gravitazionali. La pittura di Tinosa è dominata da enormi strutture dal profilo elegantissimo che svettano sino a perdersi nell’infinito e nelle quali sono emblematicamente presenti edifici a forma di torrione che sovrastano su orizzonti di ampio respiro. Spesso si vedono figure umane che ascendono progressivamente verso l’alto anelando di raggiungere la vetta, quasi a simboleggiare il desiderio dell’umanità ad elevarsi al di sopra delle caducità della vita terrena. Ad una lettura attenta della pittura di Tinosa, non si può fare a meno di sottolineare la presenza di una fitta trama di archetipi inconsci e di un complesso substrato iconologico, che accomunano questo artista ai grandi maestri del Surrealismo internazionale. Egli meriterebbe una maggiore attenzione da parte della critica e degli estimatori di questa grande corrente artistica.