Se una Amministrazione dice no alla "evidenza", il resto è di tutta evidenza

Quando il Presidente Avanti, commentando il Bilancio di Previsione dell'Ente, parla di riduzione di costi, forse si riferisce alle manutenzioni sulle strade, a quelle sugli edifici scolastici, alle risorse per l´assistenza o ai trasferimenti verso gli enti che promuovono cultura. Nonostante i gravosi tagli imposti agli Enti Locali da un Governo a trazione nordista, cui il suo Partito funge da stampella, non ci risulta, invece, che abbia mosso un dito per eliminare le tante spese inutili, o quelle addirittura illegittime. Non ha ancora licenziato i dirigenti esterni in esubero, mentre mantiene un parco auto degno della Casa Bianca, e si ostina a non ridurre a nove gli assessori in Giunta, nonostante il duplice deliberato del Consiglio. Ma ciò che più inquieta, è che l´Amministrazione abbia opposto un netto rifiuto alla proposta per cui, offrendo un iter d'approvazione più agevole, abbiamo rivendicato procedure di evidenza pubblica per l´attivazione delle famose  "progettualità per il territorio", così care ad alcuni settori d'Aula. Mentre la gente reclama gestioni trasparenti, non è ammissibile che i soldi pubblici vengano spesi con  scelte assai discrezionale dei contraenti.

Gaetano Lapunzina Capogruppo PD