GANDOLFO LIBRIZZI 'SILURATO' DALL’ASSESSORATO REGIONALE AI BENI CULTURALI

Gandolfo Librizzi, candidato sindaco alle ultime amministrative di Polizzi Generosa, è stato “silurato” dalla segreteria particolare dell’assessore regionale ai beni culturali e all’identità siciliana Sebastiano Missineo. L’uscita di Librizzi dal gabinetto di Missineo, viene vista da Davide Faraone, deputato regionale del Partito democratico, come una «rappresaglia nei confronti di un uomo di cultura, presidente della Fondazione Borgese, che ha il solo torto di essere un mio amico». Questa decisone, secondo Faraone, «dimostra che in Sicilia, così come dico da tempo, nulla è cambiato. Le pratiche sono le solite: non conta il merito, né la libertà. Non conta la competenza ma solo la fedeltà al capo». Non convincono Faraone le motivazione ufficiali legate al “taglio” di Librizzi: l’esigenza di ridurre il personale degli uffici di gabinetto, così come deliberato dal governo. Il deputato del Pd, stando alle sue parole, starebbe pagando alcune decisioni controtendenza, da quella di candidarsi a sindaco di Palermo alla posizione sulla mozione all’assessore alla sanità Massimo Russo. «A Gandolfo – conclude Faraone – va la mia personale stima e fiducia, sentimenti che non riesco proprio a provare per chi, con questi gesti, dimostra una continuità con un sistema feudale e nepotistico che io voglio rottamare, in politica così come in tutti i settori della vita pubblica siciliana».