GIRO DI VITE SULLA PROSTITUZIONE, NELLA NOTTE FERMATE 15 PROSTITUTE
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Servizio dei Carabinieri per arginare il fenomeno della prostituzione nel centro urbano di Palermo.
Nella notte tra le 02.00 e le 05.00, 30 militari dei Carabinieri, hanno operato tra via Lincoln, via Roma, P.zza G. Cesare, via Garibaldi, corso Umberto I e P.zza XIII Vittime in un servizio specifico di controllo del territorio svolto anche in risposta alle richieste ed alle segnalazioni giunte al 112 da parte di cittadini che contano preoccupati la costante presenza delle lucciole sulle strade e dei loro clienti.
Tra i problemi di maggior rilievo ci sono i pericoli per la sicurezza stradale causati dagli approcci, spesso maldestri, dei clienti che con manovre spericolate abbordano le prostitute lungo quelle strade, interessate sempre da un alto volume di traffico.
Nonostante l’acquazzone della nottata non sono mancati i risultati con numerose prostitute controllate sui marciapiedi incuranti del freddo e della pioggia battente.
In tutto ne sono state individuate 15, intente all’adescamento sulle strade, la maggioranza rumene, liberiane e nigeriane.
Sul piano amministrativo sono in corso gli accertamenti, d’intesa con l’ufficio Stranieri della Questura di Palermo, al fine di stabilire la regolare posizione delle donne sul territorio nazionale.
Sul piano dell’attività d’indagine è in corso la raccolta degli indizi tali da individuare un eventuale catena delle sfruttamento che potrebbe interessare le donne di strada.
“ I controlli svolti durante la notte” dichiara il Generale Teo LUZI, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo, “si inquadrano nei servizi straordinari di controllo del territorio effettuati dai Carabinieri di Palermo, di concerto con le altre forze di polizia, per contrastare i diversi fenomeni di degrado urbano in città.
Il fenomeno della prostituzione è tra i più complessi da affrontare poiché coinvolge lo sfruttamento delle donne da parte di bande criminali, la richiesta di clienti certamente di dubbia moralità e, non ultimo, la vita quotidiana dei cittadini disturbati dalle immagini di offerte sessuali sulla strada. Bisogna anche considerare che la prostituzione su strada non costituisce di per sé reato, per cui l’attività repressiva può essere condotta solo sullo sfruttamento e sul favoreggiamento. L’azione dell’Arma continuerà impiegando tutti gli strumenti amministrativi e giudiziari a disposizione, con l’obiettivo di individuare la catena criminale che sottende il giro della prostituzione e nel contempo di da dare serenità ai cittadini che si sentono colpiti da questo fenomeno”.