NON SIAMO DISPONIBILI A DEFINIRE 'ALLEGRA' LA NOSTRA GESTIONE
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(Gogna mediatica scatenata dal quotidiano LA REPUBBLICA del 29/9/2011)
Mi riferisco agli articoli a firma del Capo Redazione “Sebastiano Messina” e della cronista “Antonella Romano” apparsi sulle pagine di La Repubblica del 29/09/2011, per manifestare il mio vivo disappunto in ordine al contenuto degli stessi, palesemente lesivi della mia immagine e reputazione.
Ritengo infatti che i suddetti avrebbero dovuto, preventivamente, verificare la fondatezza delle asserzioni - a dire degli stessi - loro pervenute da parte di taluni rappresentanti sindacali (soggetti apparentemente preposti alla tutela dei diritti dei lavoratori), onde evitare che le propalazioni di questi ultimi potessero far apparire “allegra” la gestione che, invece, dal momento del mio insediamento ad oggi, si è rivelata – nella sua incontrovertibile obiettività – oltremodo oculata.
All’uopo, mi preme evidenziare che l’amara “ironia” dei sopramenzionati e la loro “allegra” disinvoltura nel ritenere il lavoratore Di Grazia “… come quel giapponese sull’isoletta che non sapendo della fine della guerra, ha continuato a spalare neve…”, si sia appalesata del tutto tendenziosa e, deliberatamente, finalizzata ad indurre in errore i lettori di tutt’Italia, fornendo ai medesimi informazioni diverse dalla realtà e non rispondenti al vero.
Ed infatti, si ha ragione di ritenere che, appositamente, i suddetti cronisti abbiano ignorato che nel “capitolo di bilancio” relativo a rientrano anche le attività afferenti la manutenzione ed il rimessaggio di 84 mezzi di protezione civile e macchinari (Turbine sgombraneve, gatti delle nevi, pale meccaniche, camion con vomeri, mezzi di soccorso, Spargisale Autobotti, etc.) dislocati presso le sedi dei Presìdi Operativi di Piano Battaglia (Petralia Sottana) – Piano Zucchi (Isnello) - Cerasella (Petralia Soprana), oltre alle attività afferenti alla manutenzione dei fabbricati dei Presìdi stessi, l’approvvigionamento del sale antineve per garantire la percorribilità delle strade montane in inverno, insieme a tante altre attività connesse con il mantenimento in esercizio delle strutture di Protezione Civile per la tutela e la incolumità delle popolazioni colpite da calamità (neve, dissesto idrogeologico, incendi etc.), e quindi a garanzia, se mai sfortunatamente si dovessero trovare in tali situazioni di rischio, anche degli ironici cronisti e degli ignari sindacalisti, protagonisti di questa spregevole gogna mediatica.
Avrebbero dovuto accertarsi, prima di scrivere, che in base alla normativa vigente non vi è alcuna illegittimità sull’incarico di dirigente conferitomi e che nulla mi è stato mai personalmente contestato da appena 4 anni dalla mia nomina. Certo, se avessero avuto il tempo di chiedermelo….. avrei dato loro la notizia corretta!
Prima di usare maldestramente l’inchiostro, avrebbero dovuto accertare che in base alla vigente normativa (D.Lgs.vo 66/2003 e s.m.i. art. 2 comma 2), per la Protezione Civile non si applica alcuna limitazione al monte ore del lavoro straordinario per le esigenze di servizio, alla stregua delle forze di Polizia – forze Armate – Vigili del Fuoco etc., mentre invece per tutti gli altri uffici non deve superare 250 ore annuali per ciascun dipendente (e non 180 come erroneamente suggerito da soggetti non aggiornati).
Avrebbero dovuto accertare altresì, prima dell’ironico articolo, che le cifre propinate loro, erano al lordo e non al netto e pertanto l’importo di € 5.165 corrisponde a circa 3.000 euro nette, rappresentando mediamente 400 euro mensili, che sommate allo stipendio di un esecutore tecnico, non supera al mese 1.500 euro.
Credo sia davvero disdicevole essere ironici trattando del lavoro altrui, se si valuta che tali somme vengono corrisposte ad un serio ed affidabile lavoratore che si sottrae alla propria famiglia, anche di sabato, ed occorrendo domenica e la notte, rimanendo sempre disponibile a qualsiasi chiamata di servizio per la protezione civile (cioè per la collettività) in caso di eventi calamitosi e/o straordinari o per tutte quelle attività definite “di prevenzione”.
La sua abnegazione al lavoro è stata peraltro apprezzata per l’impegno profuso nelle attività di soccorso che la Protezione Civile - per precisa volontà del Presidente Avanti e dell’Assessore Tomasino - ha prestato alla popolazione Abruzzese, a seguito del sisma del 6 aprile 2009, così come risulta dall’attestato di encomio del Presidente della Provincia e per essere stato inserito altresì tra i 25 funzionari dell’Ente destinatari delle benemerenze da parte del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.
E tutto ciò senza alcuna indennità aggiuntiva, rispetto al proprio stipendio.
Certo, i cronisti non hanno avuto tempo per accertare che lo “spalatore di neve” ha svolto, su disposizioni del sottoscritto, attività che necessariamente devono essere espletate durante la stagione estiva - anche durante l’emergenza incendi - e che possono comportare anche “43 ore di lavoro straordinario registrate nel mese di luglio”, scaturendo dal fatto che il servizio ordinario dalle 7,30 alle 14 (detraendo 4 ore di viaggio A/R Palermo Piano Battaglia) lascerebbe solo 2h e 30’ per seguire tutti i lavori dei meccanici provenienti da Catania-Novara-Palermo! proprio quando l’inoperatività di detti mezzi sgombraneve e il ridotto uso dei Presìdi di montagna, consentono di effettuare le necessarie opere di manutenzione di guisa da poter, entro la fine di settembre e l’inizio di ottobre – di ogni anno – sottoporre i mezzi ai controlli da parte dei funzionari della Motorizzazione Civile i quali, in sede di revisione, attestano la loro idoneità ad operare, nell’interesse ed a salvaguardia della collettività montana.
La Direzione che rappresento, tra le innumerevoli attività di prevenzione soccorso e superamento delle emergenze contemplate nel proprio Piano Provinciale di Emergenza, in questi ultimi 4 anni ha contribuito energicamente tra l’altro, alla sicurezza del territorio, sperimentando ed applicando metodologie di prevenzione dei rischi del tutto innovative nel campo scientifico, in collaborazione con la facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata, tra cui il “Telerilevamento precoce dei principi di incendio tramite satellite EUMETSAT“, consentendo di bloccare sul nascere innumerevoli incendi, con forte risparmio di territorio e consistente risparmio di risorse economiche per la collettività.
Ha dato notevolissimo contributo con il proprio Piano di Prevenzione, alla lotta contro gli incendi attraverso i 12 Presìdi Operativi Provinciali istituiti in tutto il territorio provinciale, con 12 autobotti e 12 mezzi di perlustrazione (con riscontro anche aereo) ed gli insostituibili Volontari delle associazioni di Volontariato di P.C. presenti sul territorio.
La Protezione Civile Provinciale che io dirigo, sta inoltre sperimentando, in sinergia con la facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, l’utilizzo dei micro-radar per l’individuazione preventiva delle forti concentrazioni meteorologiche (bombe di pioggia), al fine di prevenire le catastrofi causate dalle alluvioni e dalle esondazioni.
La Protezione Civile che io dirigo, ha assunto il coordinamento delle attività in montagna con tutte le strutture operative del Servizio Nazionale (Forestale – Polizia – Carabinieri - Finanza) impegnate nell’Emergenza Neve nella stazione sciistica di Piano Battaglia, gestendo la sicurezza stradale del forte flusso di pullman (150 nei week-end invernali) e innumerevoli vetture che si concentrano nei fine settimana, introducendo la ricerca dei dispersi in zone impervie tramite i gatti delle nevi in sinergia con il Soccorso Alpino, il recupero degli infortunati sulla neve (circa 50 ogni fine settimana) ed il soccorso sanitario, compreso il trasferimento con ambulanze convenzionate nei centri ospedalieri più vicini.
Ha partecipato attivamente con proprio personale (meno noto alla cronaca e sempre con la fattiva collaborazione del valido Geom. Di Grazia), con propri mezzi meccanici (Idrovore, Camion, pale meccaniche, gruppi elettrogeni, torre faro etc.), alle emergenze rifiuti a Palermo del 2009, alla emergenza esondazione nel 2009 e 2010, in zona Belmonte Chiavelli – Misilmeri e in territorio di Trabia.
E’ sempre la stessa organizzazione che si rende parte attiva per il soccorso idrico tramite le autobotti dotate di autorizzazione sanitaria per il trasporto di acqua potabile, in tutti quei Comuni del territorio della Provincia che, per carenze strutturali della propria rete idrica o per frane dovute ad alluvioni, subiscono la sospensione (anche prolungata) dell’erogazione di acqua potabile, attenuando con tale soccorso i forti disagi in cui si vengono a trovare le popolazioni colpite (Palermo-Misilmeri-Caltavuturo-Borgetto-Godrano-Bagheria, etc.).
Ingegneri e Architetti dell’Ufficio Tecnico hanno concluso la progettazione di nuove Elisuperfici H24. Questa Direzione, ha già completato ed inaugurato la prima nel sett. 2010 a Partinico, ed ha completato i progetti di altre 3 (S. Mauro C.de – Gangi – Giuliana), riuscendo a farli finanziare con fondi Europei (1.600.000 euro) tramite la Protezione Civile Regionale, utilizzando la innovativa tecnologia di post-tensione assiale delle piastre in cemento armato, che azzera le microlesioni superficiali, responsabili della ridotta durata di tali strutture, utilizzando inoltre il radio-controllo dell’illuminazione notturna, direttamente dagli elicotteri in fase atterraggio.
Da non dimenticare il contributo alla sicurezza collettiva per la visita del Papa a Palermo il 3 ottobre dello scorso anno (250.000 presenze al Foro Italico).
La mia Direzione ha contribuito alla riuscita - in sicurezza - a Palermo, il recente 7 agosto, della meravigliosa manifestazione della Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolore”, adoperandosi con estremo vigore per la acquisizione degli innumerevoli pareri necessari perché ciò avvenisse!
Lo staff dei 14 dipendenti che lo scrivente coordina, che ringrazio per il proficuo impegno profuso, in questi 4 anni hanno contribuito a ruotare l’asse della Protezione Civile dal semplice soccorso “primitiva convinzione che si percepiva della Protezione Civile”, alla previsione e prevenzione dei rischi.
Pertanto non consentiamo a nessuno di definire “gestione allegra della Protezione Civile attualmente guidata da un dirigente, Salvatore Serio”, ne tanto meno se la notizia è basata solamente su illazioni di taluni sindacalisti, ed ancor più laddove si tiene conto che, durante il periodo della mia Dirigenza, è stata contabilmente registrata, per le casse dell’Amministrazione Provinciale di Palermo, una progressiva riduzione di costi di gestione che da circa € 320 mila del 2007, sono stati ridotti anche fino ad € 157 mila nel 2009.
Alla luce di quanto precede, si impone la pubblicazione della presente smentita, con la pia speranza di ricevere identico risalto e la medesima impaginazione dell’articolo cui si riferisce.
La conoscenza della verità nell’episodio che ci vede coinvolti, consente di capire quanto attendibili siano, a volte, gli articoli dei cronisti anche di importanti testate.
Saluti.
Ing. Salvatore Serio (Direttore della Direzione Protezione Civile della Provincia Regionale di Palermo)