Acqua Geraci: Il fatturato dell’Azienda deriva esclusivamente dall’imbottigliamento e non dall’attività termale

Precisazioni sull’inchiesta de La Sicilia del 15 settembre 2011 Aziende in rete nel “Distretto del benessere” - Il “borsino” del termalismo regionale … in testa Geraci.

Le recenti notizie di stampa che considerano  l’Acqua Geraci l’impresa termale con maggiore fatturato in Sicilia meritano  alcune precisazioni. L’Azienda madonita non è mai entrata nel “business” delle terme ed il suo fatturato deriva soltanto dall’attività di imbottigliamento. Analoghe considerazioni valgono per altre aziende termali, chiamate in causa nell’analisi giornalistica del settore in Sicilia in funzione della costituzione del “Distretto del benessere”. Infatti anche queste ultime imprese ricavano i loro introiti principalmente dall’ imbottigliamento. L’equivoco sul fatturato dell’Acqua Geraci deriva probabilmente dal fatto che la Società fu costituita anche per realizzare un complesso termale mai costruito per il boicottaggio di tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute. Pertanto se il costituendo Distretto produttivo del benessere vuole unire tutte le realtà termali, è bene che venga accertata l’effettiva presenza dell’attività in tal senso e non dare per scontato che dove c’è l’acqua ci sono le terme. Infatti, oggi, Geraci Siculo, non è un protagonista del termalismo siciliano ma dell’imbottigliamento. Tuttavia avversari dell’Acqua Geraci hanno sempre mistificato la realtà sfruttando il marchio che la società ha creato, con ingenti capitali e risorse umane, dando lustro e notorietà al paese, per  accreditarsi come Comune termale e per chiedere finanziamenti pubblici. L’ultimo tentativo al riguardo è contenuto nel bando del PIST “Città a rete Madonie – Termini”. Tra le opere che dovrebbero essere finanziate dalla Regione Siciliana con il PO FESR 2007-2013 il Comune  Geraci   Siculo ha inserito la rifunzionalizzazione dei locali dell’ex scuola media per trasformarli in centro di ricerca sul termalismo e centro benessere. In pratica: da un lato, l’amministrazione comunale, non consente all’azienda che imbottiglia l’Acqua Geraci di realizzare con fondi propri le terme, dall’altro chiede finanziamenti per poter realizzare un centro benessere nei locali dell’ex scuola. Tutto ciò è stato continuamente denunciato alle Procure della Repubblica e sulla stampa.